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	<title>featured &#8211; ilmiorecupero.it</title>
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	<description>il mio recupero - gestisci le tue pratiche di recupero crediti in modo semplice, veloce ed efficace</description>
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		<title>Recupero crediti: come funziona?</title>
		<link>https://www.ilmiorecupero.it/recupero-crediti-come-funziona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[StefanoGiurin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2020 23:04:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="700" height="432" src="https://www.ilmiorecupero.it/wp-content/uploads/2020/03/RECUPERO-CREDITI-il-mio-recupero2-700x432.jpg" class="attachment-single size-single wp-post-image" alt="RECUPERO-CREDITI il mio recupero" loading="lazy" /></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>Come richiedere il recupero crediti: tutto quello che c’è da sapere </strong> </h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":804,"sizeSlug":"large"} --></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img src="https://www.ilmiorecupero.it/wp-content/uploads/2020/03/recupero-crediti-euro-il-mio-recupero-e1583968997746.jpg" alt="recupero crediti" class="wp-image-804"/><figcaption>recupero crediti euro il mio recupero</figcaption></figure>
</div>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Come ci si comporta quando un debitore<br />
si rifiuta di pagare un bene o un servizio concesso? Ebbene, in<br />
questi casi si parla di <strong>recupero crediti</strong>: a quale procedura<br />
facciamo riferimento e quali sono le cose che bisogna sapere in<br />
merito?</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Per capire al meglio le dinamiche che<br />
regolano questa tipologia di provvedimento bisogna partire da una<br />
distinzione importante e da un assunto altrettanto significato.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Proviamo a fare un po’ di chiarezza.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>Differenza tra creditore e debitore </strong><br />
</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>All’interno di uno scambio<br />
commerciale possiamo riconoscere diversi attori. Talvolta, in questo<br />
stretto legame che è alla base della vita finanziaria ed economica<br />
collettiva, è facile individuare due figure distinte: quella del<br />
creditore e quella del debitore.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p> All’interno del rapporto appena<br />
citato, il debitore figura come attore passivo, ossia come colui che<br />
ha l’obbligo di ottemperare ad un debito o ad una prestazione in<br />
favore del creditore.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Ne consegue, quindi, che quest’ultimo<br />
sarà invece il soggetto attivo, meglio noto come l’attore che è<br />
in credito e che quindi ha il diritto di riscuotere una somma di<br />
denaro o una prestazione.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Cosa succede però quando il debitore<br />
non paga quanto deve al creditore?
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Nella guida che vi proponiamo oggi, una<br />
panoramica completa sulle dinamiche che regolano un recupero crediti.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>Recupero crediti: come funziona? </strong><br />
</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":806,"sizeSlug":"large"} --></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img src="https://www.ilmiorecupero.it/wp-content/uploads/2020/03/diritti-recupero-crediti-euro-il-mio-recupero.jpg" alt="diritti recupero crediti euro il mio recupero" class="wp-image-806"/><figcaption>diritti recuperare i  crediti in euro, il mio recupero</figcaption></figure>
</div>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Quando il debitore non ottempera al suo<br />
debito nei confronti del creditore, quest’ultimo ha la possibilità<br />
di provare a recuperare la somma persa attraverso una serie di misure<br />
volte al recupero dei crediti.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Seguendo una precisa procedura, dunque,<br />
il creditore riuscirà ad ottenere quanto gli spetta. Prima di<br />
avviare qualsiasi procedimento, tuttavia, l’attore in stato di<br />
attività dovrà permettere al debitore di ottemperare alla sua<br />
obbligazione, comunicandogli ad esempio i dati utili al pagamento<br />
della somma stabilita.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Qualora i dati siano già stati<br />
doverosamente comunicati e il debitore non abbia comunque provveduto<br />
al risanamento del debito, bisogna allora passare ad una<br />
sollecitazione del pagamento.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Tale sollecitazione deve avvenire, in<br />
un primo momento, in modo amichevole e in seguito formalmente. In<br />
questa fase viene richiesta, pertanto, la messa in mora.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Ma a cosa facciamo riferimento con<br />
l’espressione messa in mora?
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>Messa in mora: che cos’è?</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>La messa in mora è un istituto del<br />
codice civile che costituisce un’intimazione formale. Essa ha<br />
quindi il ruolo di informare il debitore che non sana un debito, del<br />
rischio di incorrere in provvedimenti giuridici specifici. La lettera<br />
di messa in mora è molto importante ai fini del recupero crediti,<br />
perché costituisce la sollecitazione formale di pagamento del<br />
creditore.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>All’interno della lettera di messa in<br />
mora, che dovrà essere inviata a mezzo PEC, occorrerà indicare il<br />
titolo per richiedere il pagamento, l’adempimento dovuto e<br />
ovviamente un limite di scadenza entro il quale il debitore dovrà<br />
saldare il debito.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Se il <strong>debitore non paga </strong>neanche<br />
davanti alla seconda sollecitazione allora il creditore è<br />
autorizzato a richiedere una risoluzione di tipo giudiziario.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>A proposito di messa in mora, però,<br />
può solo questa valere come sollecitazione? E come si formalizza una<br />
richiesta di pagamento? Proviamo a scoprirlo.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>La richiesta del pagamento </strong><br />
</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Partiamo col dire che la legislatura<br />
non stabilisce delle specifiche modalità di azioni per richiedere<br />
formalmente un debito. Esistono, tuttavia, diversi strumenti per<br />
poterlo fare: uno di questi è l’invio di una raccomandata con<br />
ricevuta di ritorno. Inoltre, al giorno d’oggi, in cui la<br />
comunicazione digitale è alla base di ogni scambio professionale e<br />
commerciale, anche la posta elettronica certificata è da considerare<br />
un valido canale. Essa, infatti, come la raccomandata con ricevuta di<br />
ritorno, consente all’utente di ottenere testimonianza<br />
dell’avvenuta ricezione del messaggio.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Attenzione, però, a questo passaggio:<br />
non è ritenuta altrettanto valida l’email ordinaria e neanche il<br />
fax. Questi ultimi due strumenti non avrebbero valenza in caso di una<br />
controversia legale.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>È comunque possibile dimostrate il<br />
diritto a ricevere il credito attraverso i tre elementi chiave della<br />
sua natura, ossia la <strong>certezza</strong>, la <strong>liquidità</strong> e<br />
l’<strong>esigibilità. </strong>
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>A tal proposito, però, sarebbe meglio<br />
approfondire cosa definisce la natura del credito.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>La natura del credito</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>All’inizio di quest’articolo vi<br />
abbiamo già anticipato che il recupero crediti può essere avviato<br />
solo quando il credito in questione può definirsi certo, liquido ed<br />
esigibile. Ma come fare a stabilire la natura del credito?
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Cominciamo col dire che quest’ultimo<br />
potrà dirsi certo solo quando il creditore avrà a disposizione gli<br />
strumenti per poter dimostrare il suo diritto a ricevere la somma<br />
pattuita. Tali strumenti possono essere un documento, una fattura o<br />
un contratto, che costituisce da sempre la prova tangibile di un<br />
accordo.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Inoltre, il credito si dice liquido<br />
quando il suo ammontare viene stabilito in modo determinato e non<br />
generico, ed esigibile quando non esistono condizioni che possano<br />
impedire il sanamento del debito (come in caso di coordinate di<br />
pagamento non comunicate o in mancata di termini di scadenza<br />
precisi).
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>In conclusione, si <strong>procede per<br />
recupero </strong>solo quando la natura del credito riesce a rispettare<br />
questi tre criteri.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2> <strong>Gli elementi del sollecito di<br />
pagamento </strong><br />
</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Tornando, però, all’argomento di cui<br />
sopra: quali sono gli elementi del sollecito di pagamento?</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Quando inviamo un sollecito di<br />
pagamento è bene farlo in modo formale e corretto, poiché, come<br />
abbiamo visto, questo potrebbe costituire per noi creditori una prova<br />
a favore.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Come abbiamo visto con lo stato di<br />
messa in mora, il sollecito ha l’obbligo di indicare il&nbsp;<strong>titolo</strong><br />
di chi lo presenta: si fa riferimento al diritto del creditore, che<br />
gli consente quindi di presentare il reclamo.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Il contratto, in questa fase, potrebbe<br />
tornarvi prezioso, così come un preventivo inviato o <strong>fatture non<br />
pagate</strong>.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Altro elemento di sollecito pagamento<br />
necessario – ricordiamo ancora una volta – è l’<strong>importo da<br />
pagare</strong> (che ha l’obbligo di essere espresso in modo preciso e<br />
non vago). Infine, la sollecitazione dovrà comunicare al debitore un<br />
termine entro cui pagare.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>In genere, oltre quel limite si fa<br />
<strong>ricorso all’autorità giudiziaria</strong>.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>È importante ricordare che il<br />
sollecito può essere presentato anche direttamente dal creditore.<br />
Talvolta, escludere da subito gli avvocati, è anche una misura<br />
maggiormente consigliabile.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>La richiesta di pagamento: cos’altro<br />
sapere? </strong><br />
</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Quando si parla di fatture non pagate è<br />
doveroso fare un’importante precisazione. La legge, a tal<br />
proposito, fissa dei termini di prescrizione precisi in questo caso e<br />
richiede dunque dei limiti entro cui richiedere il rientro della<br />
cifra richiesta. Possiamo affermare che – nella maggioranza dei<br />
casi -  i termini di prescrizione per i crediti di tipo commerciale<br />
vengono fissati intorno ai 10 anni.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>
Alcuni casi specifici, tuttavia, riportano delle differenze. Il<br />
limite imposto ai crediti previdenziali, ad esempio, è di 5 anni.<br />
Tre invece gli anni limiti entro cui poter richiedere le retribuzioni<br />
lavorative per rapporto professionale superiore a un mese. Per tutti<br />
quei contratti di trasporto e spedizione la legge prevede il limite<br />
di un anno e due per i crediti da risanare a seguito di accordi<br />
assicurativi.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>
Per questo possiamo dire che il tempo di prescrizione rappresenta un<br />
impedimento nella richiesta di risanamento di un debito. Quando il<br />
creditore non sollecita il pagamento entro il limite previsto, la<br />
legge impone infatti la decadenza dell’obbligazione da parte del<br />
debitore.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>
La necessità di dimostrare il diritto di ottenere un pagamento da<br />
parte del debitore viene quindi maggiorata in vista di queste<br />
condizioni, ragion per cui il creditore si troverà a corrispondere<br />
al giudice dei documenti di prova come, appunto, un sollecito di<br />
pagamento.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>Pignoramento dei beni </strong><br />
</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Quando invece si parla di pignoramento<br />
dei beni? Quando il debitore non paga e il Giudice Esecutivo rilascia<br />
un titolo esecutivo in favore del creditore, quest’ultimo potrà<br />
pignorare i beni del debitore. Al creditore spetta anche il diritto<br />
di pignorare e riscuotere i crediti che il debitori richiede ad<br />
altri.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>In base all’entità de beni<br />
pignorati, possiamo distinguere l’esecuzione mobiliare o<br />
immobiliare. L’esecuzione mobiliare prevede il pignoramento di&nbsp;beni<br />
come mobili o veicoli. Per pignoramento immobiliare invece si fa<br />
riferimento al pignoramento di case o terreni di proprietà del<br />
debitore.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Tutto quello che<br />
viene pignorato a quest’ultimo finisce all’asta e il ricavato<br />
andrà a risanare il <strong>credito certo liquido</strong> a cui egli avrebbe<br />
dovuto adempiere.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>Come si calcolano gli interessi </strong><br />
</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>È possibile calcolare gli interessi<br />
non appena il credito diventa di natura esigibile. Questo vuol dire<br />
che il tempo di ritardo farà lievitare il costo della fattura e che<br />
al creditore non spetterà più solo la cifra pattuita sul contratto<br />
o sul preventivo stabilito in precedenza, ma una somma maggiorata in<br />
base agli interessi imposti dalla legge.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>È importante ricordare che gli<br />
interessi vengono stabiliti dalla legge solo quando non si parla di<br />
transazioni commerciali. Che cosa vuol dire? In estrema sintesi, ciò<br />
significa che per quel che riguarda i rapporti e la fornitura di<br />
prodotti e servizi tra imprese, gli interessi vengono stabiliti<br />
attraverso il tasso di interesse determinato dalla BCE.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Per tutti gli altri rapporti tra<br />
debitori e creditori gli interessi di mora verranno stabiliti dalla<br />
legge.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>La possibilità di una negoziazione<br />
assistita </strong><br />
</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Quando il sollecito di pagamento non<br />
sortisce alcun effetto e non permette al creditore di ottenere<br />
risarcimento in merito a quel che gli spetta, come abbiamo già<br />
visto, si procede facendo riferimento all’autorità giudiziaria.<br />
All’inizio di quest’articolo, tuttavia, abbiamo detto che una<br />
sollecitazione amichevole porta a risultati maggiori e soprattutto<br />
sicuri.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>La stessa cosa vale anche per quel che<br />
riguarda il <strong>recupero del credito</strong>. È infatti noto a tutti<br />
ormai che, nel tentativo di ridurre il numero di cause in tribunale,<br />
la legge mette a favore degli attori tanti mezzi per mettere<br />
d’accordo preventivamente le due fazioni opposte.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3>Uno di questi è sicuramente la<br />
<strong>negoziazione assistita</strong>.<br />
</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Provare ad ottenere una conciliazione<br />
tra le parti è nell’interesse del creditore, che potrà così<br />
essere sicuro del ritorno del credito, ma anche del debitore, al<br />
quale viene invece data la possibilità di risanare il debito secondo<br />
le modalità che gli sono più comode.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>L’accordo, a proposito, può essere<br />
stabilito attraverso un ente di mediazione autorizzato dal Ministero<br />
della Giustizia.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>In questo caso la negoziazione può<br />
riguardare qualsiasi aspetto della vita dei due individui coinvolti e<br />
qualsiasi materia di scambio, dai contratti di locazione fino a<br />
quelli assicurativi.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Possono essere, ad ogni modo, oggetto<br />
della mediazione anche successioni ereditarie e accordi di carattere<br />
familiare ed economico da gestire in armonia e chiarezza.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Quando le due parti giungono ad un<br />
accordo d’intesa tutto viene sottoscritto attraverso un verbale.<br />
Quest’ultimo ha valenza esecutiva: ciò vuol dire che se il<br />
debitore non si dice d’accordo viene espresso il fallimento della<br />
mediazione e il creditore può procedere per altre vie legali.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>Ricorso all’autorità giudiziaria </strong><br />
</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Quando anche la mediazione finisce in<br />
un fallimento delle buone intenzioni del creditore, allora<br />
quest’ultimo potrà richiedere l’intervento del Giudice.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>A questa figura spetta il compito di<br />
riconoscere il diritto di credito. Il Giudice, inoltre, ha il potere<br />
di autorizzare il pignoramento dei beni del debitore.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Il pignoramento è una misura forzata,<br />
sulla quale il debitore non ha alcuna volontà o potere.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Questa misura serve a garantire al<br />
creditore il risanamento del debito. A tal proposito, però, bisogna<br />
ricordare che tale procedura richiedere una analisi approfondita del<br />
patrimonio della persona che deve la somma, così da arginare il<br />
rischio di avviare un provvedimento poco utile ai fini della<br />
risoluzione del problema: qualora il patrimonio non dovesse rivelarsi<br />
consistente, infatti, il tentativo risulterà vano.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>Come avviene l’intervento del<br />
giudice</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>L’intervento del Giudice avviene per<br />
ingiunzione o per rito ordinario. Nel caso di un’ingiunzione<br />
quest’ultimo emana un decreto ingiuntivo che ha il compito di<br />
imporre al debitore il pagamento del debito.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>È importante sapere che in questo caso<br />
il debitore ha diritto di opporsi alla richiesta entro 40 giorni<br />
dall’avvenuta ricezione.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Il rito ordinario, invece, consiste in<br />
un processo civile. Durante lo stesso verranno stabiliti i diritti<br />
del creditore se dimostrati. In entrambi i casi, ad ogni modo, prima<br />
di ottenere l’intervento del Giudice, il creditore dovrà<br />
dimostrare di aver diritto al risarcimento.
</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Il discorso, a questo punto, si lega nuovamente all’esigenza di presentare prove (contratto, fatture non pagate e sollecitazioni varie) assieme ai documenti che possano stabilire la natura del credito (che, ricordiamo ancora una volta, ha l’obbligo di essere certo, liquido ed esigibile.  </p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:block {"ref":814} /--></p>
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<h2><strong>Come richiedere il recupero crediti: tutto quello che c’è da sapere </strong> </h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:image {"align":"center","id":804,"sizeSlug":"large"} -->
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img src="https://www.ilmiorecupero.it/wp-content/uploads/2020/03/recupero-crediti-euro-il-mio-recupero-e1583968997746.jpg" alt="recupero crediti" class="wp-image-804"/><figcaption>recupero crediti euro il mio recupero</figcaption></figure></div>
<!-- /wp:image -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Come ci si comporta quando un debitore
si rifiuta di pagare un bene o un servizio concesso? Ebbene, in
questi casi si parla di <strong>recupero crediti</strong>: a quale procedura
facciamo riferimento e quali sono le cose che bisogna sapere in
merito?</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Per capire al meglio le dinamiche che
regolano questa tipologia di provvedimento bisogna partire da una
distinzione importante e da un assunto altrettanto significato. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Proviamo a fare un po’ di chiarezza. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2><strong>Differenza tra creditore e debitore </strong>
</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>All’interno di uno scambio
commerciale possiamo riconoscere diversi attori. Talvolta, in questo
stretto legame che è alla base della vita finanziaria ed economica
collettiva, è facile individuare due figure distinte: quella del
creditore e quella del debitore. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p> All’interno del rapporto appena
citato, il debitore figura come attore passivo, ossia come colui che
ha l’obbligo di ottemperare ad un debito o ad una prestazione in
favore del creditore. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Ne consegue, quindi, che quest’ultimo
sarà invece il soggetto attivo, meglio noto come l’attore che è
in credito e che quindi ha il diritto di riscuotere una somma di
denaro o una prestazione. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Cosa succede però quando il debitore
non paga quanto deve al creditore? 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Nella guida che vi proponiamo oggi, una
panoramica completa sulle dinamiche che regolano un recupero crediti.
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2><strong>Recupero crediti: come funziona? </strong>
</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:image {"align":"center","id":806,"sizeSlug":"large"} -->
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img src="https://www.ilmiorecupero.it/wp-content/uploads/2020/03/diritti-recupero-crediti-euro-il-mio-recupero.jpg" alt="diritti recupero crediti euro il mio recupero" class="wp-image-806"/><figcaption>diritti recuperare i  crediti in euro, il mio recupero</figcaption></figure></div>
<!-- /wp:image -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Quando il debitore non ottempera al suo
debito nei confronti del creditore, quest’ultimo ha la possibilità
di provare a recuperare la somma persa attraverso una serie di misure
volte al recupero dei crediti. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Seguendo una precisa procedura, dunque,
il creditore riuscirà ad ottenere quanto gli spetta. Prima di
avviare qualsiasi procedimento, tuttavia, l’attore in stato di
attività dovrà permettere al debitore di ottemperare alla sua
obbligazione, comunicandogli ad esempio i dati utili al pagamento
della somma stabilita. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Qualora i dati siano già stati
doverosamente comunicati e il debitore non abbia comunque provveduto
al risanamento del debito, bisogna allora passare ad una
sollecitazione del pagamento. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Tale sollecitazione deve avvenire, in
un primo momento, in modo amichevole e in seguito formalmente. In
questa fase viene richiesta, pertanto, la messa in mora. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Ma a cosa facciamo riferimento con
l’espressione messa in mora? 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2><strong>Messa in mora: che cos’è?</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>La messa in mora è un istituto del
codice civile che costituisce un’intimazione formale. Essa ha
quindi il ruolo di informare il debitore che non sana un debito, del
rischio di incorrere in provvedimenti giuridici specifici. La lettera
di messa in mora è molto importante ai fini del recupero crediti,
perché costituisce la sollecitazione formale di pagamento del
creditore. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>All’interno della lettera di messa in
mora, che dovrà essere inviata a mezzo PEC, occorrerà indicare il
titolo per richiedere il pagamento, l’adempimento dovuto e
ovviamente un limite di scadenza entro il quale il debitore dovrà
saldare il debito. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Se il <strong>debitore non paga </strong>neanche
davanti alla seconda sollecitazione allora il creditore è
autorizzato a richiedere una risoluzione di tipo giudiziario. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>A proposito di messa in mora, però,
può solo questa valere come sollecitazione? E come si formalizza una
richiesta di pagamento? Proviamo a scoprirlo. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2><strong>La richiesta del pagamento </strong>
</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Partiamo col dire che la legislatura
non stabilisce delle specifiche modalità di azioni per richiedere
formalmente un debito. Esistono, tuttavia, diversi strumenti per
poterlo fare: uno di questi è l’invio di una raccomandata con
ricevuta di ritorno. Inoltre, al giorno d’oggi, in cui la
comunicazione digitale è alla base di ogni scambio professionale e
commerciale, anche la posta elettronica certificata è da considerare
un valido canale. Essa, infatti, come la raccomandata con ricevuta di
ritorno, consente all’utente di ottenere testimonianza
dell’avvenuta ricezione del messaggio. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Attenzione, però, a questo passaggio:
non è ritenuta altrettanto valida l’email ordinaria e neanche il
fax. Questi ultimi due strumenti non avrebbero valenza in caso di una
controversia legale. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>È comunque possibile dimostrate il
diritto a ricevere il credito attraverso i tre elementi chiave della
sua natura, ossia la <strong>certezza</strong>, la <strong>liquidità</strong> e
l’<strong>esigibilità. </strong>
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>A tal proposito, però, sarebbe meglio
approfondire cosa definisce la natura del credito. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2><strong>La natura del credito</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>All’inizio di quest’articolo vi
abbiamo già anticipato che il recupero crediti può essere avviato
solo quando il credito in questione può definirsi certo, liquido ed
esigibile. Ma come fare a stabilire la natura del credito? 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Cominciamo col dire che quest’ultimo
potrà dirsi certo solo quando il creditore avrà a disposizione gli
strumenti per poter dimostrare il suo diritto a ricevere la somma
pattuita. Tali strumenti possono essere un documento, una fattura o
un contratto, che costituisce da sempre la prova tangibile di un
accordo. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Inoltre, il credito si dice liquido
quando il suo ammontare viene stabilito in modo determinato e non
generico, ed esigibile quando non esistono condizioni che possano
impedire il sanamento del debito (come in caso di coordinate di
pagamento non comunicate o in mancata di termini di scadenza
precisi). 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>In conclusione, si <strong>procede per
recupero </strong>solo quando la natura del credito riesce a rispettare
questi tre criteri. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2> <strong>Gli elementi del sollecito di
pagamento </strong>
</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Tornando, però, all’argomento di cui
sopra: quali sono gli elementi del sollecito di pagamento?</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Quando inviamo un sollecito di
pagamento è bene farlo in modo formale e corretto, poiché, come
abbiamo visto, questo potrebbe costituire per noi creditori una prova
a favore. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Come abbiamo visto con lo stato di
messa in mora, il sollecito ha l’obbligo di indicare il&nbsp;<strong>titolo</strong>
di chi lo presenta: si fa riferimento al diritto del creditore, che
gli consente quindi di presentare il reclamo. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Il contratto, in questa fase, potrebbe
tornarvi prezioso, così come un preventivo inviato o <strong>fatture non
pagate</strong>. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Altro elemento di sollecito pagamento
necessario – ricordiamo ancora una volta – è l’<strong>importo da
pagare</strong> (che ha l’obbligo di essere espresso in modo preciso e
non vago). Infine, la sollecitazione dovrà comunicare al debitore un
termine entro cui pagare. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>In genere, oltre quel limite si fa
<strong>ricorso all’autorità giudiziaria</strong>.  
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>È importante ricordare che il
sollecito può essere presentato anche direttamente dal creditore.
Talvolta, escludere da subito gli avvocati, è anche una misura
maggiormente consigliabile. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2><strong>La richiesta di pagamento: cos’altro
sapere? </strong>
</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Quando si parla di fatture non pagate è
doveroso fare un’importante precisazione. La legge, a tal
proposito, fissa dei termini di prescrizione precisi in questo caso e
richiede dunque dei limiti entro cui richiedere il rientro della
cifra richiesta. Possiamo affermare che – nella maggioranza dei
casi -  i termini di prescrizione per i crediti di tipo commerciale
vengono fissati intorno ai 10 anni. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>
Alcuni casi specifici, tuttavia, riportano delle differenze. Il
limite imposto ai crediti previdenziali, ad esempio, è di 5 anni.
Tre invece gli anni limiti entro cui poter richiedere le retribuzioni
lavorative per rapporto professionale superiore a un mese. Per tutti
quei contratti di trasporto e spedizione la legge prevede il limite
di un anno e due per i crediti da risanare a seguito di accordi
assicurativi. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>
Per questo possiamo dire che il tempo di prescrizione rappresenta un
impedimento nella richiesta di risanamento di un debito. Quando il
creditore non sollecita il pagamento entro il limite previsto, la
legge impone infatti la decadenza dell’obbligazione da parte del
debitore. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>
La necessità di dimostrare il diritto di ottenere un pagamento da
parte del debitore viene quindi maggiorata in vista di queste
condizioni, ragion per cui il creditore si troverà a corrispondere
al giudice dei documenti di prova come, appunto, un sollecito di
pagamento. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2><strong>Pignoramento dei beni </strong>
</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Quando invece si parla di pignoramento
dei beni? Quando il debitore non paga e il Giudice Esecutivo rilascia
un titolo esecutivo in favore del creditore, quest’ultimo potrà
pignorare i beni del debitore. Al creditore spetta anche il diritto
di pignorare e riscuotere i crediti che il debitori richiede ad
altri. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>In base all’entità de beni
pignorati, possiamo distinguere l’esecuzione mobiliare o
immobiliare. L’esecuzione mobiliare prevede il pignoramento di&nbsp;beni
come mobili o veicoli. Per pignoramento immobiliare invece si fa
riferimento al pignoramento di case o terreni di proprietà del
debitore. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Tutto quello che
viene pignorato a quest’ultimo finisce all’asta e il ricavato
andrà a risanare il <strong>credito certo liquido</strong> a cui egli avrebbe
dovuto adempiere. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2><strong>Come si calcolano gli interessi </strong>
</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>È possibile calcolare gli interessi
non appena il credito diventa di natura esigibile. Questo vuol dire
che il tempo di ritardo farà lievitare il costo della fattura e che
al creditore non spetterà più solo la cifra pattuita sul contratto
o sul preventivo stabilito in precedenza, ma una somma maggiorata in
base agli interessi imposti dalla legge. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>È importante ricordare che gli
interessi vengono stabiliti dalla legge solo quando non si parla di
transazioni commerciali. Che cosa vuol dire? In estrema sintesi, ciò
significa che per quel che riguarda i rapporti e la fornitura di
prodotti e servizi tra imprese, gli interessi vengono stabiliti
attraverso il tasso di interesse determinato dalla BCE. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Per tutti gli altri rapporti tra
debitori e creditori gli interessi di mora verranno stabiliti dalla
legge. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2><strong>La possibilità di una negoziazione
assistita </strong>
</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Quando il sollecito di pagamento non
sortisce alcun effetto e non permette al creditore di ottenere
risarcimento in merito a quel che gli spetta, come abbiamo già
visto, si procede facendo riferimento all’autorità giudiziaria.
All’inizio di quest’articolo, tuttavia, abbiamo detto che una
sollecitazione amichevole porta a risultati maggiori e soprattutto
sicuri. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>La stessa cosa vale anche per quel che
riguarda il <strong>recupero del credito</strong>. È infatti noto a tutti
ormai che, nel tentativo di ridurre il numero di cause in tribunale,
la legge mette a favore degli attori tanti mezzi per mettere
d’accordo preventivamente le due fazioni opposte. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3>Uno di questi è sicuramente la
<strong>negoziazione assistita</strong>. 
</h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Provare ad ottenere una conciliazione
tra le parti è nell’interesse del creditore, che potrà così
essere sicuro del ritorno del credito, ma anche del debitore, al
quale viene invece data la possibilità di risanare il debito secondo
le modalità che gli sono più comode. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>L’accordo, a proposito, può essere
stabilito attraverso un ente di mediazione autorizzato dal Ministero
della Giustizia. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>In questo caso la negoziazione può
riguardare qualsiasi aspetto della vita dei due individui coinvolti e
qualsiasi materia di scambio, dai contratti di locazione fino a
quelli assicurativi. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Possono essere, ad ogni modo, oggetto
della mediazione anche successioni ereditarie e accordi di carattere
familiare ed economico da gestire in armonia e chiarezza.  
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Quando le due parti giungono ad un
accordo d’intesa tutto viene sottoscritto attraverso un verbale.
Quest’ultimo ha valenza esecutiva: ciò vuol dire che se il
debitore non si dice d’accordo viene espresso il fallimento della
mediazione e il creditore può procedere per altre vie legali. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2><strong>Ricorso all’autorità giudiziaria </strong>
</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Quando anche la mediazione finisce in
un fallimento delle buone intenzioni del creditore, allora
quest’ultimo potrà richiedere l’intervento del Giudice. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>A questa figura spetta il compito di
riconoscere il diritto di credito. Il Giudice, inoltre, ha il potere
di autorizzare il pignoramento dei beni del debitore. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Il pignoramento è una misura forzata,
sulla quale il debitore non ha alcuna volontà o potere. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Questa misura serve a garantire al
creditore il risanamento del debito. A tal proposito, però, bisogna
ricordare che tale procedura richiedere una analisi approfondita del
patrimonio della persona che deve la somma, così da arginare il
rischio di avviare un provvedimento poco utile ai fini della
risoluzione del problema: qualora il patrimonio non dovesse rivelarsi
consistente, infatti, il tentativo risulterà vano. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2><strong>Come avviene l’intervento del
giudice</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>L’intervento del Giudice avviene per
ingiunzione o per rito ordinario. Nel caso di un’ingiunzione
quest’ultimo emana un decreto ingiuntivo che ha il compito di
imporre al debitore il pagamento del debito. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>È importante sapere che in questo caso
il debitore ha diritto di opporsi alla richiesta entro 40 giorni
dall’avvenuta ricezione. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Il rito ordinario, invece, consiste in
un processo civile. Durante lo stesso verranno stabiliti i diritti
del creditore se dimostrati. In entrambi i casi, ad ogni modo, prima
di ottenere l’intervento del Giudice, il creditore dovrà
dimostrare di aver diritto al risarcimento. 
</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Il discorso, a questo punto, si lega nuovamente all’esigenza di presentare prove (contratto, fatture non pagate e sollecitazioni varie) assieme ai documenti che possano stabilire la natura del credito (che, ricordiamo ancora una volta, ha l’obbligo di essere certo, liquido ed esigibile.  </p>
<!-- /wp:paragraph -->

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			</item>
		<item>
		<title>Recuperiamo i tuoi crediti come se fossero i nostri</title>
		<link>https://www.ilmiorecupero.it/recuperiamo-i-tuoi-crediti-come-se-fossero-i-nostri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[StefanoGiurin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2020 19:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="700" height="432" src="https://www.ilmiorecupero.it/wp-content/uploads/2019/02/corporate-header-16-9-e1550614580746-700x432.jpg" class="attachment-single size-single wp-post-image" alt="" loading="lazy" /></p>
<p><!-- wp:heading {"level":1} --></p>
<h1>Vuoi recuperare i tuoi crediti senza perdere il cliente?</h1>
<p><!-- /wp:heading --></p>
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https://player.vimeo.com/video/267422095?
</div>
</figure>
<p><!-- /wp:embed --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Negli anni abbiamo messo a punto Strategie per il recupero crediti che rispondono alle obiezioni del tuo creditore:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>"non ho soldi"</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>"c'è la crisi"</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Non saranno più un motivo di scusa per il tuo cliente grazie al nostro sevizio investigativo interno sappiamo esattamente cosa il tuo creditore può pagare</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3>clicca il pulsante arancione per ricevere l'ebook su come recuperare i tuoi crediti facilmente,</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong> l'ebook è completamente gratuito</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":542} --></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><a href="https://www.ilmiorecupero.it/recupero_crediti_facile/"><img src="https://www.ilmiorecupero.it/wp-content/uploads/2019/02/Bottone-ebook2.png" alt="ecco il tuo ebook per il recupero crediti facile" class="wp-image-542"/></a><figcaption>recupero crediti facile, scarica l'ebook</figcaption></figure>
</div>
<p><!-- /wp:image --></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="700" height="432" src="https://www.ilmiorecupero.it/wp-content/uploads/2019/02/corporate-header-16-9-e1550614580746-700x432.jpg" class="attachment-single size-single wp-post-image" alt="" loading="lazy" /></p><!-- wp:heading {"level":1} -->
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<p>Negli anni abbiamo messo a punto Strategie per il recupero crediti che rispondono alle obiezioni del tuo creditore:</p>
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<p><strong>"non ho soldi"</strong></p>
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<p><strong>"c'è la crisi"</strong></p>
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<p>Non saranno più un motivo di scusa per il tuo cliente grazie al nostro sevizio investigativo interno sappiamo esattamente cosa il tuo creditore può pagare</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recupero crediti professionali del commercialista</title>
		<link>https://www.ilmiorecupero.it/recupero-crediti-professionali-del-commercialista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[StefanoGiurin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2019 12:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilmiorecupero.it/?p=660</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="700" height="432" src="https://www.ilmiorecupero.it/wp-content/uploads/2019/03/Recupero-crediti-professionali-commercialista-700x432.jpg" class="attachment-single size-single wp-post-image" alt="Recupero crediti professionali commercialista" loading="lazy" /></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><em><strong>Come può un professionista riscattare il suo onorario?</strong></em></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:core-embed/youtube {"url":"https://youtu.be/Z00MVJnCC5A","type":"video","providerNameSlug":"youtube","className":"wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"} --></p>
<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio">
<div class="wp-block-embed__wrapper">
https://youtu.be/Z00MVJnCC5A
</div>
</figure>
<p><!-- /wp:core-embed/youtube --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Il <strong>recupero dei crediti professionali per </strong><strong>i commercialisti</strong> può a volte sembrare un’impresa impossibile. In particolar modo in questo periodo storico, neanche i professionisti più attenti e preparati riescono a difendersi da spiacevoli evenienze.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Può infatti capite che nonostante un accordo preciso, il cliente<strong> non versi l’onorario stabilito</strong> una volta conclusi i lavori. Nella migliore delle ipotesi, il cliente troverà argomenti per ritardare i pagamenti o per contrattare ancora una volta sulla parcella del professionista.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Sono<strong> scene ormai all’ordine del giorno</strong> e chiunque lavori in libera professione può avere la sfortuna di trovarcisi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Le scrivanie dei commercialisti negli ultimi anni sono piene di<strong> fatture insolute </strong>e <strong>pagamenti ritardati.</strong> Sempre più spesso i clienti<strong> non sono in grado di pagare </strong>l’onorario del professionista a cui si sono rivolti. Certe volte invece <strong>non vogliono pagare,</strong> perché insoddisfatti del servizio ricevuto o perché <strong>tentano di fare i furbi.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Per un libero professionista è sufficiente <strong>mettere nero su bianco gli estremi del contratto</strong> prima di fare il lavoro? È sufficiente <strong>prendere tutte le precauzioni del caso </strong>per non finire in queste situazioni? La risposta purtroppo è <strong>no.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>È quasi scontato dire che <strong>sottoscrivere un contratto preventivo</strong> è il primo degli accorgimenti necessari. Ma neanche questo è sufficiente a volte.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Per questi motivi, il commercialista che si trova in una situazione del genere non deve perdere tempo e si deve impegnare a <strong>recuperare il compenso che gli spetta. </strong>Come? Scopriamolo insieme nelle prossime righe!</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>Recupero crediti professionali del commercialista: la legge parla chiaro</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Il commercialista che vanta dei crediti insoluti deve interpretare l’art. 28 della legge n. 794/1942. Questo articolo indica con precisione che per la liquidazione della propria parcella deve appellarsi all’<strong>art. 14 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>L’articolo sopracitato specifica con chiarezza che i casi di controversie sull’onorario sono <em><strong>“regolate dal rito sommario di cognizione, ove non diversamente disposto dal presente articolo”.</strong></em></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Il <strong>rito</strong><strong> sommario di cognizione </strong>è stato incluso nell'ordinamento processuale del nostro Paese grazie alla legge 69 del 2009 e rappresenta una procedura alternativa al processo a cognizione ordinaria. Il legislatore ha scelto questa strada in base all'esigenza di <strong>rendere più </strong><strong>rapida</strong><strong> la </strong><strong>risoluzione</strong><strong> delle controversie.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Una possibilità più efficace e rapida al <strong>rito sommario di cognizione </strong>è il <strong>decreto ingiuntivo.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>Recupero crediti professionali del commercialista: procedimento di ingiunzione</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Il famigerato <strong>Jobs Act </strong>ha scosso la situazione sia per lavoratori dipendenti che per professionisti autonomi. La legge 81 del 2017 è andata a modificare l<strong>’articolo 634 </strong>del <strong>Codice di Procedura Civile.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>La modifica del <strong>Jobs Act </strong>ha esteso anche ai liberi professionisti come i commercialisti la possibilità di <strong>richiedere un procedimento di ingiunzione</strong> per <strong>recuperare i crediti insoluti. </strong>Il commercialista dovrà presentare come prova alle autorità gli estratti delle scritture contabili.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Fino al 2017 infatti, solo le <strong>imprese commerciali </strong>potevano ricorrere a questa procedura.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><em><strong>Nota bene: i liberi professionisti che si adeguano ad un tariffario obbligatorio non possono richiedere il decreto ingiuntivo.</strong></em></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:block {"ref":853} /--></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Fatte le dovute eccezioni, il commercialista che vuole recuperare un credito deve fare richiesta al cliente insolvente di adempiere ai suoi debiti, compresi<strong> gli interessi legali e le spese sostenute.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>La responsabilità di approfondire i documenti presentati dal commercialista spetta al giudice, che dovrà accertare se la parcella si riferisce effettivamente ad <strong>un servizio svolto in maniera corretta.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Una volta analizzate le informazioni a sua disposizione, il giudice deve decidere se emettere o meno<strong> il decreto ingiuntivo. </strong>Se il magistrato decide di <strong>avviare la procedura di ingiunzione, </strong>ordinerà al cliente insolvente di:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Nel caso in cui il giudice decidesse a favore del professionista emetterà l'ingiunzione specificando al debitore di:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul>
<li><em>pagare la fattura entro 40 giorni</em></li>
<li><em>pagare gli interessi legali (nella somma specificata dall'ingiunzione)</em></li>
<li><em>pagare le spese affrontate dal commercialista/creditore (nella somma specificata dall'ingiunzione)</em></li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>I 40 giorni concessi dal giudice al debitore sono molto importanti. Entro questo lasso di tempo il cliente insolvente ha <strong>la possibilità di pagare i suoi debiti oppure opporsi al decreto ingiuntivo. </strong>Nel caso in cui voglia opporsi, il debitore dovrà presentare alle autorità i documenti che provano la sua “innocenza”.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>Recupero crediti professionali del commercialista: la parcella ha una scadenza?</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Quando si parla di recupero crediti la tempestività gioca un ruolo molto importante. Potremmo dire che è fondamentale non perdere tempo prezioso e <strong>agire il prima possibile. </strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>Ma che ruolo ha il tempo nel recupero crediti professionali?</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Innanzitutto, specifichiamo che c’è <strong>differenza tra prescrizione e decadenza</strong> del diritto alla parcella. La <strong>prescrizione</strong> indica la fine del diritto al credito, se questo diritto non viene esercitato entro i limiti temporali previsti dalla legge.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>D’altra parte, la<strong> decadenza </strong>si riferisce all’impossibilità per il professionista di esercitare il suo diritto a causa del<strong> mancato esercizio del termine perentorio.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>In pratica, il commercialista <strong>perde il diritto al recupero del proprio credito </strong>se non esercita questo diritto nei limiti decisi dalla legge. Questi limiti di prescrizione sono differenti in relazione al tipo di credito che deve essere recuperato.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Eccetto i casi in cui la legge indica diversamente, il diritto al credito cade in prescrizione <strong>dopo 10 anni. </strong>Nel caso delle <strong>fatture emesse da lavoratori autonomi, </strong>il <strong>Codice Civile</strong> in effetti indica un termine diverso:<strong> 3 anni.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>La soluzione più scontata per ovviare a questo problema è<strong> agire il prima possibile. </strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>Ma come? </strong>Prima che il diritto al credito vada in prescrizione il commercialista creditore deve ricorrere al<strong> sollecito di pagamento.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>Ma come?</strong> Il commercialista deve servirsi di un indirizzo <strong>PEC</strong> (Posta Elettronica Certificata) o di una <strong>Raccomandata con Avviso di Ricezione.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>La data in cui questa comunicazione viene ricevuta imposterà i termini di prescrizione del diritto al credito per il libero professionista.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>Recupero crediti professionali del commercialista: risparmia tempo e ottieni sicurezze</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Le procedure per il recupero crediti che abbiamo appena descritto possono sembrare <strong>contorte e lunghe.</strong> In effetti, per un professionista autonomo può essere davvero difficile seguire tutte queste pratiche e contemporaneamente portare avanti il proprio lavoro.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Rivolgersi ad un avvocato non è la migliore delle soluzioni, dato che si rischia di andare in contro a <strong>lungaggini burocratiche e parcelle davvero esose!</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>In questi casi è meglio rivolgersi ad <strong>un’agenzia specializzata nel recupero crediti, </strong>in modo da affidare a dei professionisti tutto l’iter necessario. Così facendo il commercialista <strong>risparmia tempo e denaro,</strong> ottenendo<strong> sicurezza in termini di risultati.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>Hai bisogno di recuperare il credito di una tua parcella? Non perdere tempo prezioso e non rischiare di impelagarti in procedure contorte. Contattaci subito per ottenere una consulenza efficiente e sicura: faremo noi il lavoro sporco e tutto ciò che serve per recuperare il tuo credito!</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:block {"ref":814} /--></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilmiorecupero.it/recupero-crediti-professionali-del-commercialista/">Recupero crediti professionali del commercialista</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilmiorecupero.it">ilmiorecupero.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="700" height="432" src="https://www.ilmiorecupero.it/wp-content/uploads/2019/03/Recupero-crediti-professionali-commercialista-700x432.jpg" class="attachment-single size-single wp-post-image" alt="Recupero crediti professionali commercialista" loading="lazy" /></p><!-- wp:heading -->
<h2><em><strong>Come può un professionista riscattare il suo onorario?</strong></em></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:core-embed/youtube {"url":"https://youtu.be/Z00MVJnCC5A","type":"video","providerNameSlug":"youtube","className":"wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"} -->
<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
https://youtu.be/Z00MVJnCC5A
</div></figure>
<!-- /wp:core-embed/youtube -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Il <strong>recupero dei crediti professionali per </strong><strong>i commercialisti</strong> può a volte sembrare un’impresa impossibile. In particolar modo in questo periodo storico, neanche i professionisti più attenti e preparati riescono a difendersi da spiacevoli evenienze.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Può infatti capite che nonostante un accordo preciso, il cliente<strong> non versi l’onorario stabilito</strong> una volta conclusi i lavori. Nella migliore delle ipotesi, il cliente troverà argomenti per ritardare i pagamenti o per contrattare ancora una volta sulla parcella del professionista.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Sono<strong> scene ormai all’ordine del giorno</strong> e chiunque lavori in libera professione può avere la sfortuna di trovarcisi.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Le scrivanie dei commercialisti negli ultimi anni sono piene di<strong> fatture insolute </strong>e <strong>pagamenti ritardati.</strong> Sempre più spesso i clienti<strong> non sono in grado di pagare </strong>l’onorario del professionista a cui si sono rivolti. Certe volte invece <strong>non vogliono pagare,</strong> perché insoddisfatti del servizio ricevuto o perché <strong>tentano di fare i furbi.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Per un libero professionista è sufficiente <strong>mettere nero su bianco gli estremi del contratto</strong> prima di fare il lavoro? È sufficiente <strong>prendere tutte le precauzioni del caso </strong>per non finire in queste situazioni? La risposta purtroppo è <strong>no.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>È quasi scontato dire che <strong>sottoscrivere un contratto preventivo</strong> è il primo degli accorgimenti necessari. Ma neanche questo è sufficiente a volte.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Per questi motivi, il commercialista che si trova in una situazione del genere non deve perdere tempo e si deve impegnare a <strong>recuperare il compenso che gli spetta. </strong>Come? Scopriamolo insieme nelle prossime righe!</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2><strong>Recupero crediti professionali del commercialista: la legge parla chiaro</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Il commercialista che vanta dei crediti insoluti deve interpretare l’art. 28 della legge n. 794/1942. Questo articolo indica con precisione che per la liquidazione della propria parcella deve appellarsi all’<strong>art. 14 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>L’articolo sopracitato specifica con chiarezza che i casi di controversie sull’onorario sono <em><strong>“regolate dal rito sommario di cognizione, ove non diversamente disposto dal presente articolo”.</strong></em></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Il <strong>rito</strong><strong> sommario di cognizione </strong>è stato incluso nell'ordinamento processuale del nostro Paese grazie alla legge 69 del 2009 e rappresenta una procedura alternativa al processo a cognizione ordinaria. Il legislatore ha scelto questa strada in base all'esigenza di <strong>rendere più </strong><strong>rapida</strong><strong> la </strong><strong>risoluzione</strong><strong> delle controversie.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Una possibilità più efficace e rapida al <strong>rito sommario di cognizione </strong>è il <strong>decreto ingiuntivo.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2><strong>Recupero crediti professionali del commercialista: procedimento di ingiunzione</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Il famigerato <strong>Jobs Act </strong>ha scosso la situazione sia per lavoratori dipendenti che per professionisti autonomi. La legge 81 del 2017 è andata a modificare l<strong>’articolo 634 </strong>del <strong>Codice di Procedura Civile.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>La modifica del <strong>Jobs Act </strong>ha esteso anche ai liberi professionisti come i commercialisti la possibilità di <strong>richiedere un procedimento di ingiunzione</strong> per <strong>recuperare i crediti insoluti. </strong>Il commercialista dovrà presentare come prova alle autorità gli estratti delle scritture contabili.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Fino al 2017 infatti, solo le <strong>imprese commerciali </strong>potevano ricorrere a questa procedura.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><em><strong>Nota bene: i liberi professionisti che si adeguano ad un tariffario obbligatorio non possono richiedere il decreto ingiuntivo.</strong></em></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:block {"ref":853} /-->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Fatte le dovute eccezioni, il commercialista che vuole recuperare un credito deve fare richiesta al cliente insolvente di adempiere ai suoi debiti, compresi<strong> gli interessi legali e le spese sostenute.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>La responsabilità di approfondire i documenti presentati dal commercialista spetta al giudice, che dovrà accertare se la parcella si riferisce effettivamente ad <strong>un servizio svolto in maniera corretta.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Una volta analizzate le informazioni a sua disposizione, il giudice deve decidere se emettere o meno<strong> il decreto ingiuntivo. </strong>Se il magistrato decide di <strong>avviare la procedura di ingiunzione, </strong>ordinerà al cliente insolvente di:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Nel caso in cui il giudice decidesse a favore del professionista emetterà l'ingiunzione specificando al debitore di:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul><li><em>pagare la fattura entro 40 giorni</em></li><li><em>pagare gli interessi legali (nella somma specificata dall'ingiunzione)</em></li><li><em>pagare le spese affrontate dal commercialista/creditore (nella somma specificata dall'ingiunzione)</em></li></ul>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>I 40 giorni concessi dal giudice al debitore sono molto importanti. Entro questo lasso di tempo il cliente insolvente ha <strong>la possibilità di pagare i suoi debiti oppure opporsi al decreto ingiuntivo. </strong>Nel caso in cui voglia opporsi, il debitore dovrà presentare alle autorità i documenti che provano la sua “innocenza”.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2><strong>Recupero crediti professionali del commercialista: la parcella ha una scadenza?</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Quando si parla di recupero crediti la tempestività gioca un ruolo molto importante. Potremmo dire che è fondamentale non perdere tempo prezioso e <strong>agire il prima possibile. </strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><strong>Ma che ruolo ha il tempo nel recupero crediti professionali?</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Innanzitutto, specifichiamo che c’è <strong>differenza tra prescrizione e decadenza</strong> del diritto alla parcella. La <strong>prescrizione</strong> indica la fine del diritto al credito, se questo diritto non viene esercitato entro i limiti temporali previsti dalla legge.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>D’altra parte, la<strong> decadenza </strong>si riferisce all’impossibilità per il professionista di esercitare il suo diritto a causa del<strong> mancato esercizio del termine perentorio.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>In pratica, il commercialista <strong>perde il diritto al recupero del proprio credito </strong>se non esercita questo diritto nei limiti decisi dalla legge. Questi limiti di prescrizione sono differenti in relazione al tipo di credito che deve essere recuperato.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Eccetto i casi in cui la legge indica diversamente, il diritto al credito cade in prescrizione <strong>dopo 10 anni. </strong>Nel caso delle <strong>fatture emesse da lavoratori autonomi, </strong>il <strong>Codice Civile</strong> in effetti indica un termine diverso:<strong> 3 anni.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>La soluzione più scontata per ovviare a questo problema è<strong> agire il prima possibile. </strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><strong>Ma come? </strong>Prima che il diritto al credito vada in prescrizione il commercialista creditore deve ricorrere al<strong> sollecito di pagamento.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><strong>Ma come?</strong> Il commercialista deve servirsi di un indirizzo <strong>PEC</strong> (Posta Elettronica Certificata) o di una <strong>Raccomandata con Avviso di Ricezione.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>La data in cui questa comunicazione viene ricevuta imposterà i termini di prescrizione del diritto al credito per il libero professionista.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2><strong>Recupero crediti professionali del commercialista: risparmia tempo e ottieni sicurezze</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Le procedure per il recupero crediti che abbiamo appena descritto possono sembrare <strong>contorte e lunghe.</strong> In effetti, per un professionista autonomo può essere davvero difficile seguire tutte queste pratiche e contemporaneamente portare avanti il proprio lavoro.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Rivolgersi ad un avvocato non è la migliore delle soluzioni, dato che si rischia di andare in contro a <strong>lungaggini burocratiche e parcelle davvero esose!</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>In questi casi è meglio rivolgersi ad <strong>un’agenzia specializzata nel recupero crediti, </strong>in modo da affidare a dei professionisti tutto l’iter necessario. Così facendo il commercialista <strong>risparmia tempo e denaro,</strong> ottenendo<strong> sicurezza in termini di risultati.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><strong>Hai bisogno di recuperare il credito di una tua parcella? Non perdere tempo prezioso e non rischiare di impelagarti in procedure contorte. Contattaci subito per ottenere una consulenza efficiente e sicura: faremo noi il lavoro sporco e tutto ciò che serve per recuperare il tuo credito!</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>cosa significa, Ingiunzione di Pagamento?</title>
		<link>https://www.ilmiorecupero.it/cosa-significa-ingiunzione-di-pagamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[StefanoGiurin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2019 12:41:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilmiorecupero.it/?p=657</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="700" height="432" src="https://www.ilmiorecupero.it/wp-content/uploads/2019/03/Recupero-crediti-professionali3-700x432.jpg" class="attachment-single size-single wp-post-image" alt="Recupero crediti professionali3" loading="lazy" /></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>Ingiunzione di Pagamento: cosa significa?</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><em><strong>Sollecitare un debitore ad adempiere al suo dovere economico</strong></em></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Il termine “<strong>ingiunzione di pagamento”</strong> è forse uno dei più conosciuti quando si parla di recupero crediti. Di ingiunzione di pagamento se ne parla ovunque: al bar sotto casa, all'edicola, al supermercato.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Ma <strong>conosciamo realmente il significato</strong> di questa terminologia? Sappiamo quali sono i suoi effetti e chi può trarne beneficio?</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Per non lasciare niente al caso, abbiamo deciso di parlarne qui. Scopriremo dunque <strong>chi può richiedere un decreto ingiuntivo</strong> e come si può <strong>sollecitare un debitore</strong> ad adempiere al suo dovere economico.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:block {"ref":853} /--></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>Ingiunzione di Pagamento: chi la richiede?</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Partiamo dalle cose semplici, ossia cercando di capire se sei uno di quei soggetti che può effettivamente ricorrere al <strong>decreto ingiuntivo.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Se vuoi una definizione generale<strong>, </strong>possiamo cominciare col dire che un' ingiunzione di pagamento un istituto del <strong>Codice di Procedura Civile</strong> regolato dall'articolo 633 e seguenti.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>La possibilità di ricorrere al decreto ingiuntivo spetta ad un soggetto che è creditore di <strong>una somma di denaro </strong>o <strong>un bene</strong> nei confronti di un altro soggetto detto debitore.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Detto in parole povere, stiamo parlando di <strong>un</strong> <strong>provvedimento giudiziale</strong> che ha per oggetto l'ordine di un giudice nei confronti di un debitore <strong>a pagare una somma </strong>o <strong>consegnare un determinato bene.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>Ingiunzione di Pagamento: come funziona?</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Facciamo un esempio pratico per capire <strong>come funziona un'ingiunzione di pagamento.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Mettiamo caso che l'Azienda Rossi venda all'Azienda Verdi materiali edili per 10.000€ emettendo<strong> fattura da pagare entro 60 giorni. L'azienda Verdi </strong>prende i materiali edili, ma trascorsi i 60 giorni <strong>non si attiva per saldare la fattura.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>L'Azienda Rossi, che è paziente e si fida dall'Azienda Verdi, si limiterà a fare <strong>una chiamata di cortesia per chiedere il pagamento </strong>della propria merce come da accordi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Qui cominciano i problemi: l'Azienda Verdi <strong>continua a non pagare</strong>, magari <strong>non risponde alle telefonate</strong> oppure millanta <strong>una cattiva situazione economica. </strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>A questo punto l'Azienda Rossi capisce che è il momento di <strong>agire per recuperare il proprio credito,</strong> prima che entrino in gioco <strong>i termini di prescrizione </strong>o che l'Azienda Verdi non sia più in grado di pagare i propri debiti.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Dopo un paio di settimane dalla constatazione della fattura insoluta, si passa ad una comunicazione nella quale si richiede al debitore di<strong> pagare entro in determinato periodo di tempo. </strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Per fare in modo che questa comunicazione sia ufficiale e possa essere presentata come prova al giudice, bisogna agire tramite <strong>Posta Elettronica Certificata </strong>o<strong> Raccomandata con Avviso di Ricevimento. </strong>Solo in questo modo si potrà avere la certezza che la data e i contenuti del sollecito possano essere ammessi alla valutazione del tribunale in caso si ricorra all'ingiunzione.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>Ingiunzione di Pagamento: prima del decreto ingiuntivo</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Finire in tribunale per un creditore non è mai una buona soluzione, almeno per 3 motivi:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul>
<li> le procedure del tribunale sono lente e macchinose </li>
<li>
<p>bisogna pagare profumatamente un avvocato</p>
</li>
<li> il giudizio del giudice è insindacabile, nel bene e nel male </li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Per questi motivi è sempre preferibile risolvere la questione<strong> prima di rivolgersi al giudice e chiedere un'ingiunzione di pagamento. </strong>Muovendosi per vie <strong>stragiudiziali </strong>si ha la possibilità di arrivare ad un accordo che soddisfi entrambe le parti.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Inoltre, le procedure di <strong>una soluzione extragiudiziale</strong> sono solitamente più veloci ed economiche per un creditore.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Una volta raggiunta <strong>una conciliazione stragiudiziale, </strong>le due parti redigono un verbale che tiene traccia dei seguenti fattori:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul>
<li> i particolari dell'accordo raggiunto </li>
<li> i tempi e le condizioni pattuite per saldare il debito </li>
<li> la sottoscrizione vincolante delle due parti </li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>Ingiunzione di Pagamento: è meglio evitarla?</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Abbiamo già capito che il <strong>decreto ingiuntivo è un potente strumento</strong> al servizio di un creditore per recuperare i suoi crediti. Allo stesso tempo abbiamo visto che non sempre <strong>l'ingiunzione di pagamento</strong> risolve le cose nei migliori dei modi e dei tempi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>L'ingiunzione ordinata dal giudice potrebbe infatti <strong>svalutare una parte del credito</strong> o comunque non appagare appieno le richieste del creditore. Inoltre le lungaggini burocratiche potrebbero consentire al debitore di sfuggire dai suoi doveri o <strong>rendere impossibile il recupero dei crediti.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Per questi e tanti altri motivi,<strong> prima di arrivare alla richiesta di ingiunzione di pagamento </strong>è bene tentare tutte le altre strade possibili! In questo caso improvvisare non è mai la miglior soluzione però.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Un imprenditore/libero professionista che si improvvisa agente di riscossione rischia di andare in contro <strong>a perdite di tempo</strong> e <strong>frustrazioni</strong>. In alcuni casi, il creditore che agisce in proprio senza conoscere la legge <strong>rischia di vanificare i suoi diritti.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>A dar man forte al creditore e ad <strong>alleggerire le procedure </strong>ci pensano le agenzie specializzate in recupero crediti. Prima di contattare <strong>un</strong> <strong>costoso</strong> <strong>avvocato</strong> e infilarsi nella <strong>confusione</strong> <strong>dei tribunali italiani</strong>, meglio provare una scorciatoia.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Un agente specializzato nel recupero crediti sa come muoversi e <strong>in che modo arrivare a riscuotere un credito </strong>senza dover passare dagli organi giudiziari. Molto spesso basta <strong>una</strong> <strong>telefonata fatta nel modo giusto</strong>, oppure <strong>un sollecito di pagamento scritto con i termini adatti.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Avere a che fare con i debitori è un'arte che richiede<strong> diplomazia </strong>e<strong> decisione, </strong>oltre ad <strong>un'approfondita conoscenza</strong> della materia del credito.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>Ingiunzione di Pagamento: al giudice la decisione</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Nel caso in cui non si riuscisse a trovare <strong>un accordo stragiudiziale col debitore</strong>, sarà giunto il momento di rivolgersi all'avvocato e quindi al giudice.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Il <strong>decreto ingiuntivo</strong> è una procedura che consente al creditore di ottenere un provvedimento del giudice senza affrontare un vero e proprio processo. Il creditore è tenuto a presentare al giudice <strong>una prova che attesti il suo diritto al credito.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>In questo caso il creditore potrà presentare come prova la fattura o il contratto stipulato per regolare la vendita di un bene o la prestazione di un servizio.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Se il giudice riterrà valide le prove presentate, emanerà il cosiddetto <strong>decreto ingiuntivo,</strong> invitando il debitore a procedere col pagamento. Entro 40 giorni il debitore potrà decidere se:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul>
<li> <strong style="font-size: inherit;">pagare</strong><span style="font-size: inherit;"> quanto deciso dal giudice </span></li>
<li> presentare <strong style="font-size: inherit;">opposizione</strong><span style="font-size: inherit;"> all'ingiunzione</span> </li>
<li> <strong style="font-size: inherit;">non pagare </strong><span style="font-size: inherit;">(in questo caso il decreto diventa definitivo e il creditore può chiedere il pignoramento dei beni o del conto corrente del debitore)</span> </li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><em><strong>Vuoi tentare di recuperare il tuo credito senza spendere tempo e soldi in avvocati e giudici? Contattaci subito e troveremo la strada più breve per riottenere ciò che ti spetta!</strong></em></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:block {"ref":758} /--></p>
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<h2><strong>Ingiunzione di Pagamento: cosa significa?</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:heading -->
<h2><em><strong>Sollecitare un debitore ad adempiere al suo dovere economico</strong></em></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Il termine “<strong>ingiunzione di pagamento”</strong> è forse uno dei più conosciuti quando si parla di recupero crediti. Di ingiunzione di pagamento se ne parla ovunque: al bar sotto casa, all'edicola, al supermercato.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Ma <strong>conosciamo realmente il significato</strong> di questa terminologia? Sappiamo quali sono i suoi effetti e chi può trarne beneficio?</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Per non lasciare niente al caso, abbiamo deciso di parlarne qui. Scopriremo dunque <strong>chi può richiedere un decreto ingiuntivo</strong> e come si può <strong>sollecitare un debitore</strong> ad adempiere al suo dovere economico.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:block {"ref":853} /-->

<!-- wp:heading -->
<h2><strong>Ingiunzione di Pagamento: chi la richiede?</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Partiamo dalle cose semplici, ossia cercando di capire se sei uno di quei soggetti che può effettivamente ricorrere al <strong>decreto ingiuntivo.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Se vuoi una definizione generale<strong>, </strong>possiamo cominciare col dire che un' ingiunzione di pagamento un istituto del <strong>Codice di Procedura Civile</strong> regolato dall'articolo 633 e seguenti.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>La possibilità di ricorrere al decreto ingiuntivo spetta ad un soggetto che è creditore di <strong>una somma di denaro </strong>o <strong>un bene</strong> nei confronti di un altro soggetto detto debitore.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Detto in parole povere, stiamo parlando di <strong>un</strong> <strong>provvedimento giudiziale</strong> che ha per oggetto l'ordine di un giudice nei confronti di un debitore <strong>a pagare una somma </strong>o <strong>consegnare un determinato bene.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2><strong>Ingiunzione di Pagamento: come funziona?</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Facciamo un esempio pratico per capire <strong>come funziona un'ingiunzione di pagamento.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Mettiamo caso che l'Azienda Rossi venda all'Azienda Verdi materiali edili per 10.000€ emettendo<strong> fattura da pagare entro 60 giorni. L'azienda Verdi </strong>prende i materiali edili, ma trascorsi i 60 giorni <strong>non si attiva per saldare la fattura.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>L'Azienda Rossi, che è paziente e si fida dall'Azienda Verdi, si limiterà a fare <strong>una chiamata di cortesia per chiedere il pagamento </strong>della propria merce come da accordi.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Qui cominciano i problemi: l'Azienda Verdi <strong>continua a non pagare</strong>, magari <strong>non risponde alle telefonate</strong> oppure millanta <strong>una cattiva situazione economica. </strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>A questo punto l'Azienda Rossi capisce che è il momento di <strong>agire per recuperare il proprio credito,</strong> prima che entrino in gioco <strong>i termini di prescrizione </strong>o che l'Azienda Verdi non sia più in grado di pagare i propri debiti.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Dopo un paio di settimane dalla constatazione della fattura insoluta, si passa ad una comunicazione nella quale si richiede al debitore di<strong> pagare entro in determinato periodo di tempo. </strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Per fare in modo che questa comunicazione sia ufficiale e possa essere presentata come prova al giudice, bisogna agire tramite <strong>Posta Elettronica Certificata </strong>o<strong> Raccomandata con Avviso di Ricevimento. </strong>Solo in questo modo si potrà avere la certezza che la data e i contenuti del sollecito possano essere ammessi alla valutazione del tribunale in caso si ricorra all'ingiunzione.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2><strong>Ingiunzione di Pagamento: prima del decreto ingiuntivo</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Finire in tribunale per un creditore non è mai una buona soluzione, almeno per 3 motivi:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul><li> le procedure del tribunale sono lente e macchinose </li><li><p>bisogna pagare profumatamente un avvocato</p></li><li> il giudizio del giudice è insindacabile, nel bene e nel male </li></ul>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Per questi motivi è sempre preferibile risolvere la questione<strong> prima di rivolgersi al giudice e chiedere un'ingiunzione di pagamento. </strong>Muovendosi per vie <strong>stragiudiziali </strong>si ha la possibilità di arrivare ad un accordo che soddisfi entrambe le parti.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Inoltre, le procedure di <strong>una soluzione extragiudiziale</strong> sono solitamente più veloci ed economiche per un creditore.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Una volta raggiunta <strong>una conciliazione stragiudiziale, </strong>le due parti redigono un verbale che tiene traccia dei seguenti fattori:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul><li> i particolari dell'accordo raggiunto </li><li> i tempi e le condizioni pattuite per saldare il debito </li><li> la sottoscrizione vincolante delle due parti </li></ul>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:heading -->
<h2><strong>Ingiunzione di Pagamento: è meglio evitarla?</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Abbiamo già capito che il <strong>decreto ingiuntivo è un potente strumento</strong> al servizio di un creditore per recuperare i suoi crediti. Allo stesso tempo abbiamo visto che non sempre <strong>l'ingiunzione di pagamento</strong> risolve le cose nei migliori dei modi e dei tempi.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>L'ingiunzione ordinata dal giudice potrebbe infatti <strong>svalutare una parte del credito</strong> o comunque non appagare appieno le richieste del creditore. Inoltre le lungaggini burocratiche potrebbero consentire al debitore di sfuggire dai suoi doveri o <strong>rendere impossibile il recupero dei crediti.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Per questi e tanti altri motivi,<strong> prima di arrivare alla richiesta di ingiunzione di pagamento </strong>è bene tentare tutte le altre strade possibili! In questo caso improvvisare non è mai la miglior soluzione però.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Un imprenditore/libero professionista che si improvvisa agente di riscossione rischia di andare in contro <strong>a perdite di tempo</strong> e <strong>frustrazioni</strong>. In alcuni casi, il creditore che agisce in proprio senza conoscere la legge <strong>rischia di vanificare i suoi diritti.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>A dar man forte al creditore e ad <strong>alleggerire le procedure </strong>ci pensano le agenzie specializzate in recupero crediti. Prima di contattare <strong>un</strong> <strong>costoso</strong> <strong>avvocato</strong> e infilarsi nella <strong>confusione</strong> <strong>dei tribunali italiani</strong>, meglio provare una scorciatoia.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Un agente specializzato nel recupero crediti sa come muoversi e <strong>in che modo arrivare a riscuotere un credito </strong>senza dover passare dagli organi giudiziari. Molto spesso basta <strong>una</strong> <strong>telefonata fatta nel modo giusto</strong>, oppure <strong>un sollecito di pagamento scritto con i termini adatti.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Avere a che fare con i debitori è un'arte che richiede<strong> diplomazia </strong>e<strong> decisione, </strong>oltre ad <strong>un'approfondita conoscenza</strong> della materia del credito.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2><strong>Ingiunzione di Pagamento: al giudice la decisione</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Nel caso in cui non si riuscisse a trovare <strong>un accordo stragiudiziale col debitore</strong>, sarà giunto il momento di rivolgersi all'avvocato e quindi al giudice.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Il <strong>decreto ingiuntivo</strong> è una procedura che consente al creditore di ottenere un provvedimento del giudice senza affrontare un vero e proprio processo. Il creditore è tenuto a presentare al giudice <strong>una prova che attesti il suo diritto al credito.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>In questo caso il creditore potrà presentare come prova la fattura o il contratto stipulato per regolare la vendita di un bene o la prestazione di un servizio.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Se il giudice riterrà valide le prove presentate, emanerà il cosiddetto <strong>decreto ingiuntivo,</strong> invitando il debitore a procedere col pagamento. Entro 40 giorni il debitore potrà decidere se:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul><li> <strong style="font-size: inherit;">pagare</strong><span style="font-size: inherit;"> quanto deciso dal giudice </span></li><li> presentare <strong style="font-size: inherit;">opposizione</strong><span style="font-size: inherit;"> all'ingiunzione</span> </li><li> <strong style="font-size: inherit;">non pagare </strong><span style="font-size: inherit;">(in questo caso il decreto diventa definitivo e il creditore può chiedere il pignoramento dei beni o del conto corrente del debitore)</span> </li></ul>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><em><strong>Vuoi tentare di recuperare il tuo credito senza spendere tempo e soldi in avvocati e giudici? Contattaci subito e troveremo la strada più breve per riottenere ciò che ti spetta!</strong></em></p>
<!-- /wp:paragraph -->

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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Crediti insoluti: prevenzione e risoluzione del problema</title>
		<link>https://www.ilmiorecupero.it/crediti-insoluti-prevenzione-e-risoluzione-del-problema/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[StefanoGiurin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Mar 2019 13:07:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilmiorecupero.it/?p=635</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="700" height="432" src="https://www.ilmiorecupero.it/wp-content/uploads/2019/03/Recupero-crediti-professionali7-700x432.jpg" class="attachment-single size-single wp-post-image" alt="Crediti insoluti: prevenzione e risoluzione del problema" loading="lazy" /></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><em><strong>Come ci si difende dai debitori incalliti?</strong></em></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:core-embed/youtube {"url":"https://youtu.be/A7cKg0OYl9A","type":"video","providerNameSlug":"youtube","className":"wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"} --></p>
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<p><!-- /wp:core-embed/youtube --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Per imprenditori, commercianti e liberi professionisti <strong>è quasi un incubo. </strong>Puoi scegliere partner, fornitori e clienti con molta attenzione,<strong> ma i crediti insoluti sono sempre dietro l'angolo!</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> del nostro paese e <strong>la situazione economica </strong>in generale non hanno migliorato di certo le cose. Può capitare a chiunque di non riuscire a tener fede ad una scadenza. Di conseguenza, può capitare a chiunque di vedere <strong>una propria fattura non pagata </strong>per mesi e mesi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Quelle che stiamo per darti sono informazioni che potranno servirti per <strong>recuperare un credito insoluto. </strong>A prescindere da chi sono debitore e creditore, ci sono alcune procedure da rispettare per fare in modo che la situazione si risolva nel migliore dei modi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Ma cominciamo dalle basi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:block {"ref":853} /--></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>Crediti insoluti: cosa sono?</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>La definizione di <strong>credito insoluto </strong>è semplice e quasi banale: si definisce “<strong>insoluto</strong>” un diritto di credito che non viene pagato entro i termini di scadenza pattuiti tra <strong>un soggetto creditore</strong> e <strong>un soggetto debitore</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Ne consegue che per esserci <strong>un credito insoluto </strong>ci debba essere prima un credito e il suo relativo <strong>diritto</strong>. I crediti sono spesso somme di denaro dovuta da un soggetto ad un altro soggetto, <strong>in cambio della prestazione di un servizio o della vendita di un bene.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>Facciamo un esempio pratico: </strong>un soggetto (il debitore) decide di ristrutturare casa, si rivolge quindi ad un'impresa edile (il creditore) che emette una regolare fattura per 20.000€ (il credito).</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>All'interno della fattura emessa dall'impresa, è indicato<strong> l'importo dei 20.000€</strong> e <strong>i termini </strong>entro i quali la fattura deve essere saldata dal soggetto committente.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Se la fattura non viene saldata entro i termini pattuiti, <strong>il credito diventa insoluto</strong> e l'impresa dovrà trovare un modo per recuperarlo.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>Crediti insoluti: come prevenirli?</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Come abbiamo detto poco sopra, per imprenditori, commercianti e liberi professionisti <strong>il credito insoluto è sempre dietro l'angolo.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Non importa se ti fidi dei tuoi fornitori o se un'azienda è puntuale nei pagamenti da 30 anni. Con i tempi che corrono è <strong>sempre più facile trovarsi in difficoltà economiche</strong>, anche per i pagatori più puntuali.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Con questo non vogliamo dire che non bisogna fidarsi di vecchi partner commerciali o essere diffidenti verso i nuovi. Vogliamo solo fornirti qualche strumento per <strong>prevenire l'insorgenza di crediti insoluti. </strong>Prevenire è meglio che curare, no?</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Supponiamo che tu stia progettando di metterti in affari con un nuovo partner. La prima cosa da fare è valutare la sua situazione finanziaria e controllare se ha un passato da <strong>creditore insolvente.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>In questa fase può essere determinante <strong>l'aiuto di un'agenzia di recupero crediti. </strong>Attraverso uno studio approfondito del soggetto, la consulenza mira ad <strong>appurare la sua affidabilità </strong>e <strong>i suoi trascorsi. </strong>In questo modo<strong> potrai avere qualche informazione in più</strong> riguardo alla persona o l'impresa con cui stai per entrare in affari.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Un'altra pratica altamente consigliata per prevenire i crediti insoluti è <strong>gestire alla perfezione le fatture. </strong>Prima di tutto assicurati che all'interno della fattura siano riportati chiaramente <strong>i termini di pagamento. </strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Se invii spesso fatture ad una stessa persona/azienda,<strong> scegli una data di invio e conservala nel tempo. </strong>In questo modo avrai ben chiaro <strong>quando devono avvenire i pagamenti </strong>e il tuo debitore non avrà scuse per non pagare con puntualità.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Se il tuo debitore è un'azienda, <strong>trova un punto di riferimento </strong>a cui rivolgerti in caso di necessità. In questo modo <strong>saprai con certezza chi contattare</strong> se la fattura non viene saldata in tempo.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Per essere pronto nel caso in cui non ti venisse pagata una fattura, puoi pensare di progettare <strong>una procedura standard per gestire la situazione.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Una procedura standard può essere ad esempio:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul>
<li>dopo X giorni dalla scadenza della fattura, <strong>chiamare il responsabile dell'azienda debitrice</strong></li>
<li>se il debitore continua a non pagare, <strong>sospendere l'eventuale servizio</strong> che gli si sta fornendo</li>
<li>se il debitore continua a non pagare, <strong>inviare sollecito di pagamento</strong> tramite e-mail di Posta Certificata o raccomandata</li>
<li>il credito resta insoluto, <strong>rivolgersi ad un'agenzia di recupero crediti </strong></li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Questo è solo un esempio, ma ti serve per capire l'importanza di sapere <strong>come comportarsi in caso di credito insoluto.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>Crediti insoluti: come affrontarli?</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Nelle migliori delle ipotesi, un po' di prevenzione e tanta oculatezza potranno aiutarti a<strong> risolvere il problema dei crediti insoluti.</strong> Ma purtroppo <strong>non è sempre così facile!</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Se il debitore è in difficoltà, molto probabilmente <strong>ignorerà tutte le tue e-mail e le chiamate. </strong>Anche se il cliente insolvente dovesse risponderti e prometterti di saldare la fattura, quasi certamente non terrà fede a quanto detto.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>Minacciare un debitore </strong>di chiamare l'avvocato ha quasi sempre <strong>un effetto peggiorativo.</strong> Senza considerare quanto possa essere costoso rivolgersi ad un legale e chiedergli di <strong>inviare al tuo debitore solleciti su solleciti.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Ricorrere ad un avvocato ti porterebbe probabilmente ad <strong>un decreto ingiuntivo da parte del giudice. </strong>Questo significa che al debitore basterà fare ricorso per prendere tempo e non saldare la fattura. <strong>Il rischio più grande</strong> è che il debitore perda tutto il suo patrimonio e diventi impossibile per te recuperare il credito.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Un'alternativa alle vie legali per recuperare un credito insoluto è rivolgersi ad <strong>un'agenzia di recupero crediti. </strong>Sono diversi i motivi per i quali questa<strong> scelta ti conviene, tra cui:</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul>
<li>tempistiche ridotte rispetto all'azione legale</li>
<li>costi ridotti rispetto ad un avvocato e alla relativa lunga procedura legale</li>
<li>costi trasparenti e controllabili</li>
<li>risultati garantiti</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Molto spesso ricorrere alle vie legali per recuperare un credito è un passo falso. Si rischia di <strong>perdere tanto tempo </strong>in burocrazie e <strong>restare impantanati</strong> nel lento sistema dei tribunali italiani.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Tante volte basta<strong> sollecitare il pagatore insolvente </strong>con i termini e i modi giusti. Conoscere perfettamente la materia del recupero crediti è fondamentale, per <strong>sapere su cosa fare leva</strong> per convincere il debitore a pagare.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Di norma le vie legali portano ad un risultato che <strong>svaluta il credito </strong>e lascia scontento il creditore. Rivolgersi ad <strong>un'agenzia di recupero crediti </strong>invece ti permettere di tentare un'altra via, per assicurarti<strong> un risultato soddisfacente</strong> e delle <strong>tempistiche brevi.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><em><strong>Scegli di salvare il tuo tempo e il tuo diritto al credito, contattaci subito per una consulenza. Analizzeremo la tua situazione e troveremo il modo più sicuro per farti riavere il credito che ti spetta!</strong></em></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:block {"ref":758} /--></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilmiorecupero.it/crediti-insoluti-prevenzione-e-risoluzione-del-problema/">Crediti insoluti: prevenzione e risoluzione del problema</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilmiorecupero.it">ilmiorecupero.it</a>.</p>
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<h2><em><strong>Come ci si difende dai debitori incalliti?</strong></em></h2>
<!-- /wp:heading -->

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https://youtu.be/A7cKg0OYl9A
</div></figure>
<!-- /wp:core-embed/youtube -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Per imprenditori, commercianti e liberi professionisti <strong>è quasi un incubo. </strong>Puoi scegliere partner, fornitori e clienti con molta attenzione,<strong> ma i crediti insoluti sono sempre dietro l'angolo!</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> del nostro paese e <strong>la situazione economica </strong>in generale non hanno migliorato di certo le cose. Può capitare a chiunque di non riuscire a tener fede ad una scadenza. Di conseguenza, può capitare a chiunque di vedere <strong>una propria fattura non pagata </strong>per mesi e mesi.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Quelle che stiamo per darti sono informazioni che potranno servirti per <strong>recuperare un credito insoluto. </strong>A prescindere da chi sono debitore e creditore, ci sono alcune procedure da rispettare per fare in modo che la situazione si risolva nel migliore dei modi.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Ma cominciamo dalle basi.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:block {"ref":853} /-->

<!-- wp:heading -->
<h2><strong>Crediti insoluti: cosa sono?</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>La definizione di <strong>credito insoluto </strong>è semplice e quasi banale: si definisce “<strong>insoluto</strong>” un diritto di credito che non viene pagato entro i termini di scadenza pattuiti tra <strong>un soggetto creditore</strong> e <strong>un soggetto debitore</strong>.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Ne consegue che per esserci <strong>un credito insoluto </strong>ci debba essere prima un credito e il suo relativo <strong>diritto</strong>. I crediti sono spesso somme di denaro dovuta da un soggetto ad un altro soggetto, <strong>in cambio della prestazione di un servizio o della vendita di un bene.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><strong>Facciamo un esempio pratico: </strong>un soggetto (il debitore) decide di ristrutturare casa, si rivolge quindi ad un'impresa edile (il creditore) che emette una regolare fattura per 20.000€ (il credito).</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>All'interno della fattura emessa dall'impresa, è indicato<strong> l'importo dei 20.000€</strong> e <strong>i termini </strong>entro i quali la fattura deve essere saldata dal soggetto committente.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Se la fattura non viene saldata entro i termini pattuiti, <strong>il credito diventa insoluto</strong> e l'impresa dovrà trovare un modo per recuperarlo.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2><strong>Crediti insoluti: come prevenirli?</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Come abbiamo detto poco sopra, per imprenditori, commercianti e liberi professionisti <strong>il credito insoluto è sempre dietro l'angolo.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Non importa se ti fidi dei tuoi fornitori o se un'azienda è puntuale nei pagamenti da 30 anni. Con i tempi che corrono è <strong>sempre più facile trovarsi in difficoltà economiche</strong>, anche per i pagatori più puntuali.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Con questo non vogliamo dire che non bisogna fidarsi di vecchi partner commerciali o essere diffidenti verso i nuovi. Vogliamo solo fornirti qualche strumento per <strong>prevenire l'insorgenza di crediti insoluti. </strong>Prevenire è meglio che curare, no?</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Supponiamo che tu stia progettando di metterti in affari con un nuovo partner. La prima cosa da fare è valutare la sua situazione finanziaria e controllare se ha un passato da <strong>creditore insolvente.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>In questa fase può essere determinante <strong>l'aiuto di un'agenzia di recupero crediti. </strong>Attraverso uno studio approfondito del soggetto, la consulenza mira ad <strong>appurare la sua affidabilità </strong>e <strong>i suoi trascorsi. </strong>In questo modo<strong> potrai avere qualche informazione in più</strong> riguardo alla persona o l'impresa con cui stai per entrare in affari.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Un'altra pratica altamente consigliata per prevenire i crediti insoluti è <strong>gestire alla perfezione le fatture. </strong>Prima di tutto assicurati che all'interno della fattura siano riportati chiaramente <strong>i termini di pagamento. </strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Se invii spesso fatture ad una stessa persona/azienda,<strong> scegli una data di invio e conservala nel tempo. </strong>In questo modo avrai ben chiaro <strong>quando devono avvenire i pagamenti </strong>e il tuo debitore non avrà scuse per non pagare con puntualità.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Se il tuo debitore è un'azienda, <strong>trova un punto di riferimento </strong>a cui rivolgerti in caso di necessità. In questo modo <strong>saprai con certezza chi contattare</strong> se la fattura non viene saldata in tempo.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Per essere pronto nel caso in cui non ti venisse pagata una fattura, puoi pensare di progettare <strong>una procedura standard per gestire la situazione.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Una procedura standard può essere ad esempio:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul><li>dopo X giorni dalla scadenza della fattura, <strong>chiamare il responsabile dell'azienda debitrice</strong></li><li>se il debitore continua a non pagare, <strong>sospendere l'eventuale servizio</strong> che gli si sta fornendo</li><li>se il debitore continua a non pagare, <strong>inviare sollecito di pagamento</strong> tramite e-mail di Posta Certificata o raccomandata</li><li>il credito resta insoluto, <strong>rivolgersi ad un'agenzia di recupero crediti </strong></li></ul>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Questo è solo un esempio, ma ti serve per capire l'importanza di sapere <strong>come comportarsi in caso di credito insoluto.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2><strong>Crediti insoluti: come affrontarli?</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Nelle migliori delle ipotesi, un po' di prevenzione e tanta oculatezza potranno aiutarti a<strong> risolvere il problema dei crediti insoluti.</strong> Ma purtroppo <strong>non è sempre così facile!</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Se il debitore è in difficoltà, molto probabilmente <strong>ignorerà tutte le tue e-mail e le chiamate. </strong>Anche se il cliente insolvente dovesse risponderti e prometterti di saldare la fattura, quasi certamente non terrà fede a quanto detto.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><strong>Minacciare un debitore </strong>di chiamare l'avvocato ha quasi sempre <strong>un effetto peggiorativo.</strong> Senza considerare quanto possa essere costoso rivolgersi ad un legale e chiedergli di <strong>inviare al tuo debitore solleciti su solleciti.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Ricorrere ad un avvocato ti porterebbe probabilmente ad <strong>un decreto ingiuntivo da parte del giudice. </strong>Questo significa che al debitore basterà fare ricorso per prendere tempo e non saldare la fattura. <strong>Il rischio più grande</strong> è che il debitore perda tutto il suo patrimonio e diventi impossibile per te recuperare il credito.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Un'alternativa alle vie legali per recuperare un credito insoluto è rivolgersi ad <strong>un'agenzia di recupero crediti. </strong>Sono diversi i motivi per i quali questa<strong> scelta ti conviene, tra cui:</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul><li>tempistiche ridotte rispetto all'azione legale</li><li>costi ridotti rispetto ad un avvocato e alla relativa lunga procedura legale</li><li>costi trasparenti e controllabili</li><li>risultati garantiti</li></ul>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Molto spesso ricorrere alle vie legali per recuperare un credito è un passo falso. Si rischia di <strong>perdere tanto tempo </strong>in burocrazie e <strong>restare impantanati</strong> nel lento sistema dei tribunali italiani.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Tante volte basta<strong> sollecitare il pagatore insolvente </strong>con i termini e i modi giusti. Conoscere perfettamente la materia del recupero crediti è fondamentale, per <strong>sapere su cosa fare leva</strong> per convincere il debitore a pagare.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Di norma le vie legali portano ad un risultato che <strong>svaluta il credito </strong>e lascia scontento il creditore. Rivolgersi ad <strong>un'agenzia di recupero crediti </strong>invece ti permettere di tentare un'altra via, per assicurarti<strong> un risultato soddisfacente</strong> e delle <strong>tempistiche brevi.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><em><strong>Scegli di salvare il tuo tempo e il tuo diritto al credito, contattaci subito per una consulenza. Analizzeremo la tua situazione e troveremo il modo più sicuro per farti riavere il credito che ti spetta!</strong></em></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:block {"ref":758} /--><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilmiorecupero.it/crediti-insoluti-prevenzione-e-risoluzione-del-problema/">Crediti insoluti: prevenzione e risoluzione del problema</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilmiorecupero.it">ilmiorecupero.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Normativa del Recupero Crediti Stragiudiziale</title>
		<link>https://www.ilmiorecupero.it/la-normativa-del-recupero-crediti-stragiudiziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[StefanoGiurin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2019 12:16:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilmiorecupero.it/?p=630</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="700" height="432" src="https://www.ilmiorecupero.it/wp-content/uploads/2019/03/Recupero-crediti-professionali3-700x432.jpg" class="attachment-single size-single wp-post-image" alt="Recupero crediti professionali3" loading="lazy" /></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><em><strong>Come e quando è possibile riscuotere un credito in via extragiudiziale</strong></em></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>Recuperare un credito</strong> può essere una vera e propria sfida, soprattutto se non si conosce bene la materia. Padroneggiare <strong>la normativa del recupero crediti stragiudiziale </strong>è di fondamentale importanza per tante ragioni.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>La riscossione di un credito tramite <strong>una procedura extragiudiziale </strong>è una pratica che fa risparmiare in primo luogo tempo e denaro. Allo stesso tempo, rivolgersi ad <strong>un avvocato</strong> e finire <strong>in tribunale</strong> è quasi sempre sconsigliato.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Per quale motivo? Semplice: ricorrere alle vie legali mette in moto il ferruginoso meccanismo della <strong>giustizia italiana. </strong>In poche parole, sai quando la procedura inizia, <strong>ma non sai quando e come finirà!</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Approfondiamo allora questa grande opportunità, per capire meglio chi e come può sfruttare <strong> la normativa del recupero crediti stragiudiziale.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>Normativa del Recupero Crediti Stragiudiziale: le possibilità del creditore</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Nel momento in cui un soggetto creditore capisce che il credito sarà insoluto, <strong>può scegliere diverse strade</strong> per recuperarlo.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Prima di tutto, sarebbe sempre meglio <strong>contattare il proprio debitore </strong>in maniera ufficiosa e chiedere spiegazioni rispetto alla somma non pagata. Molto spesso il debitore è solo distratto, oppure sta vivendo un breve periodo di difficoltà economica.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Una chiamata <strong>gentile ma decisa </strong>può risolvere i problemi più banali.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:block {"ref":853} /--></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Troppo spesso però il debitore non è in grado o non vuole pagare il suo debito, ecco che allora il creditore dovrà scegliere se:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul>
<li>continuare a sollecitare in prima persona il debitore</li>
<li>contattare un avvocato e chiedergli di sollecitare il debitore</li>
<li>rivolgersi ad un'agenzia di recupero crediti</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>Continuare a sollecitare in prima persona </strong>il debitore è una perdita di tempo ed energie. Se un soggetto non vuole o non può pagare, difficilmente si deciderà con una telefonata o una mail da parte del creditore.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>Contattare un avvocato </strong>è sicuramente la soluzione più onerosa, in termini di tempo e denaro. La parcella di un legare può essere davvero esosa, per non parlare di quanto è complicato il recupero crediti attraverso le vie giudiziali.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>Rivolgersi ad un'agenzia di recupero crediti </strong>è un'opzione che permette al creditore di risparmiare tempo e denaro, recuperare il credito e ottenere risultati garantiti.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>Normativa del Recupero Crediti Stragiudiziale: la procedura e le prime fasi</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Una volta<strong> scelta l'agenzia di recupero crediti </strong>di fiducia, la strada sarà in discesa. Una squadra di <strong>professionisti esperti della materia</strong> si occuperà di tutta la burocrazia necessaria, liberando il creditore da tutte le preoccupazioni.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Ma quali sono le prime fasi per<strong> recuperare un credito in maniera stragiudiziale?</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Supponiamo che il creditore abbia <strong>telefonato o scritto al debitore </strong>chiedendogli di pagare la somma pattuita. Dopo questo tentativo, il debitore<strong> continua a non pagare quanto dovuto.</strong> A questo punto entra in gioco l'agenzia di recupero crediti.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Il primo passo da compiere è inviare <strong>una comunicazione ufficiale</strong> al debitore, tramite posta certificata o raccomandata. In questa comunicazione viene intimato al debitore di <strong>pagare i suoi debiti </strong>entro determinati limiti temporali.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Questa fase è molto importante, perché dalla data della comunicazione inizia anche <strong>la decorrenza degli interessi di mora</strong> e vengono <strong>interrotti i termini di prescrizione del credito.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>L'intervento di un'agenzia specializzata è essenziale in questo momento, perché si occupa di <strong>mediare tra creditore e debitore. </strong>L'obiettivo principale è quello di <strong>recuperare il credito </strong>attraverso strumenti di risoluzione “bonaria”.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>L'agente addetto al recupero si occuperà di eseguire il sollecito tramite<strong> posta ordinaria, contatti telefonici </strong>o<strong> visite di persona presso il debitore. </strong>In questo modo il debitore avrà ben chiara la situazione e non potrà accampare scuse di alcune genere.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>Normativa del Recupero Crediti Stragiudiziale: il lavoro dell'addetto al recupero </strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Il lavoro dell'operatore addetto al recupero <strong>è molto delicato. </strong>Si tratta di sollecitare il debitore in<strong> maniera decisa</strong>, ma sempre nei limiti previsti dalla legge. Un operatore deve essere<strong> esperto in materia di recuperi </strong>e dedicare ad essi molto tempo, cosa che il creditore non potrebbe fare di per se.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>I solleciti eseguiti dall'addetto al recupero devono rispettare <strong>alcune semplici regole:</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul>
<li>se il sollecito avviene per telefono, l'addetto deve presentarsi chiaramente e indicare il credito per il quale sta eseguendo il sollecito</li>
<li>l'operatore deve anche specificare chi è il creditore che si è rivolto a lui per recuperare il suo credito</li>
<li>è fatto divieto all'operatore di fare telefonate con il numero sconosciuto e tartassare di chiamate il debitore</li>
<li>una telefonata di sollecito non può essere fatta da una voce registrata</li>
<li>nel caso di una visita domiciliare, questa non può essere fatta in maniera invadente o aggressiva</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>In generale, chi si occupa di recupero crediti deve tenere sempre un atteggiamento <strong>professionale</strong> ed <strong>civile</strong>. Ecco perché la fase del r<strong>ecupero crediti per vie stragiudiziali </strong>è delicata e richiede <strong>molta diplomazia</strong> e <strong>tanta determinazione</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>Normativa del Recupero Crediti Stragiudiziale: la scorciatoia</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>In conclusione, la <strong>norma del recupero crediti extragiudiziale </strong>permette al creditore di trovare una scorciatoia rispetto alle l<strong>ungaggini giudiziali. </strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>Il recupero crediti stragiudiziale </strong>è la strada più breve per recuperare un credito in maniera bonaria senza dover ricorrere a giudizio. Questo rappresenta <strong>un risparmio </strong>in termini di <strong>tempistiche</strong> e di <strong>costi legali.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Una volta che la contesa arriva al giudice, il creditore può fare davvero poco per assicurarsi che il suo credito <strong>non venga svalutato. </strong>Se si arriva in tribunale <strong>sarà il giudice a decidere</strong>, con l'eventuale rischio che la sua decisione non soddisfi appieno le richieste del creditore.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Tramite <strong>un'agenzia di recupero crediti</strong> il creditore ha sempre la garanzia di ottenere <strong>procedure</strong> e <strong>tempistiche trasparenti. </strong>In questo modo saprà sempre come stanno procedendo le cose e <strong>potrà decidere insieme al suo consulente</strong> quale strada intraprendere.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Se hai diritto ad un credito ma non riesci a riscuoterlo da un debitore, <strong>contattaci subito.</strong> Perdere tempo vuol dire <strong>rischiare di svalutare il tuo credito</strong> o <strong>far cadere in prescrizione il tuo diritto!</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>Analizzeremo la documentazione</strong> relativa al credito e troveremo il la via più breve per recuperarlo. Tutti i crediti sono recuperabili, ma ci vuole <strong>una conoscenza perfetta </strong>di questa disciplina e<strong> tanta tanta dedizione.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><em><strong>Contattaci subito per scoprire come ottenere certezze e trasparenza sul recupero del tuo credito.</strong></em></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:block {"ref":814} /--></p>
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<h2><em><strong>Come e quando è possibile riscuotere un credito in via extragiudiziale</strong></em></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><strong>Recuperare un credito</strong> può essere una vera e propria sfida, soprattutto se non si conosce bene la materia. Padroneggiare <strong>la normativa del recupero crediti stragiudiziale </strong>è di fondamentale importanza per tante ragioni.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>La riscossione di un credito tramite <strong>una procedura extragiudiziale </strong>è una pratica che fa risparmiare in primo luogo tempo e denaro. Allo stesso tempo, rivolgersi ad <strong>un avvocato</strong> e finire <strong>in tribunale</strong> è quasi sempre sconsigliato.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Per quale motivo? Semplice: ricorrere alle vie legali mette in moto il ferruginoso meccanismo della <strong>giustizia italiana. </strong>In poche parole, sai quando la procedura inizia, <strong>ma non sai quando e come finirà!</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Approfondiamo allora questa grande opportunità, per capire meglio chi e come può sfruttare <strong> la normativa del recupero crediti stragiudiziale.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2><strong>Normativa del Recupero Crediti Stragiudiziale: le possibilità del creditore</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Nel momento in cui un soggetto creditore capisce che il credito sarà insoluto, <strong>può scegliere diverse strade</strong> per recuperarlo.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Prima di tutto, sarebbe sempre meglio <strong>contattare il proprio debitore </strong>in maniera ufficiosa e chiedere spiegazioni rispetto alla somma non pagata. Molto spesso il debitore è solo distratto, oppure sta vivendo un breve periodo di difficoltà economica.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Una chiamata <strong>gentile ma decisa </strong>può risolvere i problemi più banali.</p>
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<!-- wp:block {"ref":853} /-->

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<p>Troppo spesso però il debitore non è in grado o non vuole pagare il suo debito, ecco che allora il creditore dovrà scegliere se:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul><li>continuare a sollecitare in prima persona il debitore</li><li>contattare un avvocato e chiedergli di sollecitare il debitore</li><li>rivolgersi ad un'agenzia di recupero crediti</li></ul>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><strong>Continuare a sollecitare in prima persona </strong>il debitore è una perdita di tempo ed energie. Se un soggetto non vuole o non può pagare, difficilmente si deciderà con una telefonata o una mail da parte del creditore.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><strong>Contattare un avvocato </strong>è sicuramente la soluzione più onerosa, in termini di tempo e denaro. La parcella di un legare può essere davvero esosa, per non parlare di quanto è complicato il recupero crediti attraverso le vie giudiziali.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><strong>Rivolgersi ad un'agenzia di recupero crediti </strong>è un'opzione che permette al creditore di risparmiare tempo e denaro, recuperare il credito e ottenere risultati garantiti.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2><strong>Normativa del Recupero Crediti Stragiudiziale: la procedura e le prime fasi</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Una volta<strong> scelta l'agenzia di recupero crediti </strong>di fiducia, la strada sarà in discesa. Una squadra di <strong>professionisti esperti della materia</strong> si occuperà di tutta la burocrazia necessaria, liberando il creditore da tutte le preoccupazioni.</p>
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<p>Ma quali sono le prime fasi per<strong> recuperare un credito in maniera stragiudiziale?</strong></p>
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<!-- wp:paragraph -->
<p>Supponiamo che il creditore abbia <strong>telefonato o scritto al debitore </strong>chiedendogli di pagare la somma pattuita. Dopo questo tentativo, il debitore<strong> continua a non pagare quanto dovuto.</strong> A questo punto entra in gioco l'agenzia di recupero crediti.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Il primo passo da compiere è inviare <strong>una comunicazione ufficiale</strong> al debitore, tramite posta certificata o raccomandata. In questa comunicazione viene intimato al debitore di <strong>pagare i suoi debiti </strong>entro determinati limiti temporali.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Questa fase è molto importante, perché dalla data della comunicazione inizia anche <strong>la decorrenza degli interessi di mora</strong> e vengono <strong>interrotti i termini di prescrizione del credito.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>L'intervento di un'agenzia specializzata è essenziale in questo momento, perché si occupa di <strong>mediare tra creditore e debitore. </strong>L'obiettivo principale è quello di <strong>recuperare il credito </strong>attraverso strumenti di risoluzione “bonaria”.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>L'agente addetto al recupero si occuperà di eseguire il sollecito tramite<strong> posta ordinaria, contatti telefonici </strong>o<strong> visite di persona presso il debitore. </strong>In questo modo il debitore avrà ben chiara la situazione e non potrà accampare scuse di alcune genere.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2><strong>Normativa del Recupero Crediti Stragiudiziale: il lavoro dell'addetto al recupero </strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Il lavoro dell'operatore addetto al recupero <strong>è molto delicato. </strong>Si tratta di sollecitare il debitore in<strong> maniera decisa</strong>, ma sempre nei limiti previsti dalla legge. Un operatore deve essere<strong> esperto in materia di recuperi </strong>e dedicare ad essi molto tempo, cosa che il creditore non potrebbe fare di per se.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>I solleciti eseguiti dall'addetto al recupero devono rispettare <strong>alcune semplici regole:</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul><li>se il sollecito avviene per telefono, l'addetto deve presentarsi chiaramente e indicare il credito per il quale sta eseguendo il sollecito</li><li>l'operatore deve anche specificare chi è il creditore che si è rivolto a lui per recuperare il suo credito</li><li>è fatto divieto all'operatore di fare telefonate con il numero sconosciuto e tartassare di chiamate il debitore</li><li>una telefonata di sollecito non può essere fatta da una voce registrata</li><li>nel caso di una visita domiciliare, questa non può essere fatta in maniera invadente o aggressiva</li></ul>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>In generale, chi si occupa di recupero crediti deve tenere sempre un atteggiamento <strong>professionale</strong> ed <strong>civile</strong>. Ecco perché la fase del r<strong>ecupero crediti per vie stragiudiziali </strong>è delicata e richiede <strong>molta diplomazia</strong> e <strong>tanta determinazione</strong>.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2><strong>Normativa del Recupero Crediti Stragiudiziale: la scorciatoia</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>In conclusione, la <strong>norma del recupero crediti extragiudiziale </strong>permette al creditore di trovare una scorciatoia rispetto alle l<strong>ungaggini giudiziali. </strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><strong>Il recupero crediti stragiudiziale </strong>è la strada più breve per recuperare un credito in maniera bonaria senza dover ricorrere a giudizio. Questo rappresenta <strong>un risparmio </strong>in termini di <strong>tempistiche</strong> e di <strong>costi legali.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Una volta che la contesa arriva al giudice, il creditore può fare davvero poco per assicurarsi che il suo credito <strong>non venga svalutato. </strong>Se si arriva in tribunale <strong>sarà il giudice a decidere</strong>, con l'eventuale rischio che la sua decisione non soddisfi appieno le richieste del creditore.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Tramite <strong>un'agenzia di recupero crediti</strong> il creditore ha sempre la garanzia di ottenere <strong>procedure</strong> e <strong>tempistiche trasparenti. </strong>In questo modo saprà sempre come stanno procedendo le cose e <strong>potrà decidere insieme al suo consulente</strong> quale strada intraprendere.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Se hai diritto ad un credito ma non riesci a riscuoterlo da un debitore, <strong>contattaci subito.</strong> Perdere tempo vuol dire <strong>rischiare di svalutare il tuo credito</strong> o <strong>far cadere in prescrizione il tuo diritto!</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><strong>Analizzeremo la documentazione</strong> relativa al credito e troveremo il la via più breve per recuperarlo. Tutti i crediti sono recuperabili, ma ci vuole <strong>una conoscenza perfetta </strong>di questa disciplina e<strong> tanta tanta dedizione.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><em><strong>Contattaci subito per scoprire come ottenere certezze e trasparenza sul recupero del tuo credito.</strong></em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recupero crediti professionali dell&#8217;avvocato</title>
		<link>https://www.ilmiorecupero.it/recupero-crediti-professionali-dellavvocato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[StefanoGiurin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2019 14:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilmiorecupero.it/?p=624</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="700" height="432" src="https://www.ilmiorecupero.it/wp-content/uploads/2019/03/test-maschera-recupero-crediti-700x432.jpg" class="attachment-single size-single wp-post-image" alt="" loading="lazy" /></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>Crediti professionali dell'avvocato: il recupero<br /></strong><em><strong>Come può un professionista recuperare il suo compenso?</strong></em></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Il <strong>recupero dei crediti professionali per avvocati e liberi professionisti </strong>in generale può essere un vero e proprio calvario. Riuscire a <strong>riscattare il proprio compenso</strong> per un professionista non è facile neanche quando l'accordo con il proprio cliente è scritto e palese.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Le motivazioni sono quelle che si incontrano normalmente <strong>nei casi di fatture insolute e recupero crediti.</strong> Spesso il cliente <strong>non è in grado di pagare</strong> la parcella al suo avvocato/professionista. Qualche volta capita che il cliente sia <strong>realmente insoddisfatto del servizio </strong>che gli è stato reso. Esistono dei casi in cui cliente e professionista <strong>non hanno preventivamente firmato un contratto scritto</strong>, quindi al momento della fattura non si trovano d'accordo sugli estremi del pagamento.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Ma a prescindere dalle motivazioni, come può un libero professionista far valere le proprie ragioni e <strong>recuperare il compenso che gli spetta di diritto? </strong>Scopriamo insieme come funziona il recupero crediti professionali per un avvocato o un libero professionista. Ci dispiace dirlo, ma conoscere quest'argomento sarà utile proprio a tutti i professionisti là fuori!</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:block {"ref":853} /--></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>Recupero crediti professionali dell'avvocato: cosa dice la legge?</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Per sapere come comportarsi, l'avvocato deve fare riferimento all’art. 28 della legge n. 794/1942. Questo articolo specifica chiaramente che per la liquidazione del proprio onorario deve procedere ai sensi dell’<strong>art. 14 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Il suddetto articolo del decreto legislativo indica che questo tipo di controversie sono <em><strong>“regolate dal rito sommario di cognizione, ove non diversamente disposto dal presente articolo”.</strong></em></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Un'alternativa al <strong>rito sommario di cognizione </strong>è il <strong>decreto ingiuntivo.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>Recupero crediti professionali dell'avvocato: il decreto ingiuntivo</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>La Legge 22.05.2017 n.81 (conosciuta come Jobs act dei lavoratori autonomi) ha modificato l’<strong>art. 634 del codice di procedura civile. </strong>Questa modifica <strong>estende anche ai lavoratori autonomi</strong> la capacità ottenere il decreto ingiuntivo presentando estratti di scritture contabili come prova.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Questa possibilità era in passato riservata esclusivamente alle <strong>imprese commerciali.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>C'è però un'eccezione a questa regola: sono impossibilitati a ricorrere a questa procedura i lavoratori autonomi che si attengono ad un <strong>tariffario obbligatorio. </strong>Nel caso in cui il professionista si avvalga di un tariffario obbligatorio, sarà costretto ad allegare al decreto <strong>gli avvisi di parcella </strong>e <strong>il</strong> <strong>parere dell'Ordine al quale è iscritto.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Attraverso<strong> il decreto ingiuntivo, </strong>il professionista richiede al cliente insolvente di pagare il proprio onorario più<strong> gli interessi legali </strong>e<strong> le spese sostenute. </strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Sarà il giudice ad <strong>analizzare i documenti prodotti dal professionista</strong> che richiede l'ingiunzione, in modo da appurare che l'onorario richiesto si riferisca ad un servizio effettivamente svolto.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Nel caso in cui il giudice decidesse a favore del professionista emetterà l'ingiunzione specificando al debitore di:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul>
<li>saldare la fattura entro 40 giorni</li>
<li>pagare gli interessi legali (nella misura indicata nell'ingiunzione)</li>
<li>pagare le spese sostenute dal creditore (nella misura indicata nell'ingiunzione)</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Il giudice concede comunque <strong>40 giorni </strong>al debitore. Entro questi 40 giorni <strong>il debitore potrà opporsi </strong>per non pagare l'onorario e produrre i documenti che gliene danno diritto.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>Recupero crediti professionali dell'avvocato: la prescrizione della parcella</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Parlando di fatture e parcelle non pagate, ci serve prima di tutto fare una chiara <strong>distinzione tra prescrizione e decadenza.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>La <strong>prescrizione</strong> rappresenta l'estinzione del diritto che ha il professionista sul suo credito, se questo non lo esercita <strong>nei termini previsti dalla legge italiana.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>La<strong> decadenza </strong>invece indica la perdita per il professionista della possibilità di esercitare questo diritto per <strong>mancato esercizio del termine perentorio. </strong>Nel caso della<strong> decadenza </strong>insomma<strong>, </strong>non sono validi gli istituti della<strong> sospensione </strong>e<strong> dell’interruzione</strong> che sono propri della prescrizione.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Fatta questa dovuta differenza, vediamo quando arriva <strong>la prescrizione per un professionista</strong> a farsi pagare il suo onorario.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Un soggetto <strong>perde il diritto al recupero del proprio credito </strong>se non esercita questo diritto nei termini decisi dalla legge. Questi termini di prescrizione cambiano in base alla tipologia di credito che deve essere recuperato.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Tranne per i casi in cui la legge specifica in maniera diversa, il diritto al credito va in prescrizione <strong>dopo 10 anni.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Per quanto riguarda <strong>le fatture commerciali </strong>( come ad esempio le bollette di energia e del telefono) la prescrizione si attiva <strong>dopo 5 anni </strong>dall'emissione delle stesse.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Se parliamo invece di fatture commerciali rilasciate da commercianti per la vendita di beni o servizi, la prescrizione interviene <strong>dopo 1 anno</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Ora arriviamo a ciò che ci interessa davvero, ossia la prescrizione per le <strong>fatture emesse da professionisti</strong>. Per quanto riguarda le parcelle dei professionisti infatti, il Codice Civile ordina che la prescrizione si attivi <strong>dopo 3 anni</strong> a partire dalla prestazione offerta del professionista.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>Per gli avvocati è leggermente diverso,</strong> perché il termine può iniziare dalla sentenza passata in giudicato o dalla revoca del mandato professionale. Se il rapporto con il cliente non è concluso, i termini per la prescrizione decorrono <strong>dalla data dell'ultima prestazione.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Abbiamo visto come<strong> la prescrizione</strong> rappresenti la perdita del diritto al credito per il soggetto che non lo eserciti <strong>nelle tempistiche dettate dal Codice Civile italiano.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Allora in quale modo si può esercitare questo diritto? Semplice, attraverso un <strong>sollecito di pagamento. </strong>Servendosi di un indirizzo di <strong>Posta Certificata </strong>o di una<strong> Raccomanda con Avviso di Ricezione, </strong>il professionista che ha diritto al proprio onorario può sollecitare il pagamento della fattura e quindi <strong>esercitare il proprio diritto entro i termini di legge.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2><strong>Recupero crediti professionali dell'avvocato: una scorciatoia esiste</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Come spesso accade, <strong>il recupero di un credito o dell'onorario</strong> può essere un calvario per imprese e liberi professionisti. <strong>Cercare di riscuotere un credito</strong> attraverso procedure legali rappresenta una grande incognita, sia per quanto riguarda le tempistiche che i risultati.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Un labirinto di leggi e procedure può portarti allo sfinimento, rischiando di <strong>prosciugare le tue energie e tutto il tuo tempo.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Per fortuna esistono soluzioni più agevoli e veloci per<strong> recuperare un credito,</strong> <strong>farsi pagare una fattura insoluta</strong> o <strong>riscuotere il proprio onorario. </strong>La cosa importante in questi casi è<strong> non perdere tempo </strong>e<strong> rivolgersi a dei professionisti del recupero crediti.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><em><strong>Non rischiare di perdere il diritto alla tua sacrosanta retribuzione, contattaci subito per scoprire come ottenere il tuo onorario in maniera semplice, veloce ed economica.</strong></em></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:block {"ref":814} /--></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilmiorecupero.it/recupero-crediti-professionali-dellavvocato/">Recupero crediti professionali dell&#8217;avvocato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilmiorecupero.it">ilmiorecupero.it</a>.</p>
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<h2><strong>Crediti professionali dell'avvocato: il recupero<br></strong><em><strong>Come può un professionista recuperare il suo compenso?</strong></em></h2>
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<p>Il <strong>recupero dei crediti professionali per avvocati e liberi professionisti </strong>in generale può essere un vero e proprio calvario. Riuscire a <strong>riscattare il proprio compenso</strong> per un professionista non è facile neanche quando l'accordo con il proprio cliente è scritto e palese.</p>
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<p>Le motivazioni sono quelle che si incontrano normalmente <strong>nei casi di fatture insolute e recupero crediti.</strong> Spesso il cliente <strong>non è in grado di pagare</strong> la parcella al suo avvocato/professionista. Qualche volta capita che il cliente sia <strong>realmente insoddisfatto del servizio </strong>che gli è stato reso. Esistono dei casi in cui cliente e professionista <strong>non hanno preventivamente firmato un contratto scritto</strong>, quindi al momento della fattura non si trovano d'accordo sugli estremi del pagamento.</p>
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<p>Ma a prescindere dalle motivazioni, come può un libero professionista far valere le proprie ragioni e <strong>recuperare il compenso che gli spetta di diritto? </strong>Scopriamo insieme come funziona il recupero crediti professionali per un avvocato o un libero professionista. Ci dispiace dirlo, ma conoscere quest'argomento sarà utile proprio a tutti i professionisti là fuori!</p>
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<h2><strong>Recupero crediti professionali dell'avvocato: cosa dice la legge?</strong></h2>
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<p>Per sapere come comportarsi, l'avvocato deve fare riferimento all’art. 28 della legge n. 794/1942. Questo articolo specifica chiaramente che per la liquidazione del proprio onorario deve procedere ai sensi dell’<strong>art. 14 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150.</strong></p>
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<p>Il suddetto articolo del decreto legislativo indica che questo tipo di controversie sono <em><strong>“regolate dal rito sommario di cognizione, ove non diversamente disposto dal presente articolo”.</strong></em></p>
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<!-- wp:paragraph -->
<p>Un'alternativa al <strong>rito sommario di cognizione </strong>è il <strong>decreto ingiuntivo.</strong></p>
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<h2><strong>Recupero crediti professionali dell'avvocato: il decreto ingiuntivo</strong></h2>
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<p>La Legge 22.05.2017 n.81 (conosciuta come Jobs act dei lavoratori autonomi) ha modificato l’<strong>art. 634 del codice di procedura civile. </strong>Questa modifica <strong>estende anche ai lavoratori autonomi</strong> la capacità ottenere il decreto ingiuntivo presentando estratti di scritture contabili come prova.</p>
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<p>Questa possibilità era in passato riservata esclusivamente alle <strong>imprese commerciali.</strong></p>
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<p>C'è però un'eccezione a questa regola: sono impossibilitati a ricorrere a questa procedura i lavoratori autonomi che si attengono ad un <strong>tariffario obbligatorio. </strong>Nel caso in cui il professionista si avvalga di un tariffario obbligatorio, sarà costretto ad allegare al decreto <strong>gli avvisi di parcella </strong>e <strong>il</strong> <strong>parere dell'Ordine al quale è iscritto.</strong></p>
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<p>Attraverso<strong> il decreto ingiuntivo, </strong>il professionista richiede al cliente insolvente di pagare il proprio onorario più<strong> gli interessi legali </strong>e<strong> le spese sostenute. </strong></p>
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<p>Sarà il giudice ad <strong>analizzare i documenti prodotti dal professionista</strong> che richiede l'ingiunzione, in modo da appurare che l'onorario richiesto si riferisca ad un servizio effettivamente svolto.</p>
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<p>Nel caso in cui il giudice decidesse a favore del professionista emetterà l'ingiunzione specificando al debitore di:</p>
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<ul><li>saldare la fattura entro 40 giorni</li><li>pagare gli interessi legali (nella misura indicata nell'ingiunzione)</li><li>pagare le spese sostenute dal creditore (nella misura indicata nell'ingiunzione)</li></ul>
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<p>Il giudice concede comunque <strong>40 giorni </strong>al debitore. Entro questi 40 giorni <strong>il debitore potrà opporsi </strong>per non pagare l'onorario e produrre i documenti che gliene danno diritto.</p>
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<h2><strong>Recupero crediti professionali dell'avvocato: la prescrizione della parcella</strong></h2>
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<p>Parlando di fatture e parcelle non pagate, ci serve prima di tutto fare una chiara <strong>distinzione tra prescrizione e decadenza.</strong></p>
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<p>La <strong>prescrizione</strong> rappresenta l'estinzione del diritto che ha il professionista sul suo credito, se questo non lo esercita <strong>nei termini previsti dalla legge italiana.</strong></p>
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<p>La<strong> decadenza </strong>invece indica la perdita per il professionista della possibilità di esercitare questo diritto per <strong>mancato esercizio del termine perentorio. </strong>Nel caso della<strong> decadenza </strong>insomma<strong>, </strong>non sono validi gli istituti della<strong> sospensione </strong>e<strong> dell’interruzione</strong> che sono propri della prescrizione.</p>
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<p>Fatta questa dovuta differenza, vediamo quando arriva <strong>la prescrizione per un professionista</strong> a farsi pagare il suo onorario.</p>
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<p>Un soggetto <strong>perde il diritto al recupero del proprio credito </strong>se non esercita questo diritto nei termini decisi dalla legge. Questi termini di prescrizione cambiano in base alla tipologia di credito che deve essere recuperato.</p>
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<p>Tranne per i casi in cui la legge specifica in maniera diversa, il diritto al credito va in prescrizione <strong>dopo 10 anni.</strong></p>
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<p>Per quanto riguarda <strong>le fatture commerciali </strong>( come ad esempio le bollette di energia e del telefono) la prescrizione si attiva <strong>dopo 5 anni </strong>dall'emissione delle stesse.</p>
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<p>Se parliamo invece di fatture commerciali rilasciate da commercianti per la vendita di beni o servizi, la prescrizione interviene <strong>dopo 1 anno</strong>.</p>
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<p>Ora arriviamo a ciò che ci interessa davvero, ossia la prescrizione per le <strong>fatture emesse da professionisti</strong>. Per quanto riguarda le parcelle dei professionisti infatti, il Codice Civile ordina che la prescrizione si attivi <strong>dopo 3 anni</strong> a partire dalla prestazione offerta del professionista.</p>
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<p><strong>Per gli avvocati è leggermente diverso,</strong> perché il termine può iniziare dalla sentenza passata in giudicato o dalla revoca del mandato professionale. Se il rapporto con il cliente non è concluso, i termini per la prescrizione decorrono <strong>dalla data dell'ultima prestazione.</strong></p>
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<p>Abbiamo visto come<strong> la prescrizione</strong> rappresenti la perdita del diritto al credito per il soggetto che non lo eserciti <strong>nelle tempistiche dettate dal Codice Civile italiano.</strong></p>
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<p>Allora in quale modo si può esercitare questo diritto? Semplice, attraverso un <strong>sollecito di pagamento. </strong>Servendosi di un indirizzo di <strong>Posta Certificata </strong>o di una<strong> Raccomanda con Avviso di Ricezione, </strong>il professionista che ha diritto al proprio onorario può sollecitare il pagamento della fattura e quindi <strong>esercitare il proprio diritto entro i termini di legge.</strong></p>
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<h2><strong>Recupero crediti professionali dell'avvocato: una scorciatoia esiste</strong></h2>
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<p>Come spesso accade, <strong>il recupero di un credito o dell'onorario</strong> può essere un calvario per imprese e liberi professionisti. <strong>Cercare di riscuotere un credito</strong> attraverso procedure legali rappresenta una grande incognita, sia per quanto riguarda le tempistiche che i risultati.</p>
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<p>Un labirinto di leggi e procedure può portarti allo sfinimento, rischiando di <strong>prosciugare le tue energie e tutto il tuo tempo.</strong></p>
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<p>Per fortuna esistono soluzioni più agevoli e veloci per<strong> recuperare un credito,</strong> <strong>farsi pagare una fattura insoluta</strong> o <strong>riscuotere il proprio onorario. </strong>La cosa importante in questi casi è<strong> non perdere tempo </strong>e<strong> rivolgersi a dei professionisti del recupero crediti.</strong></p>
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<p><em><strong>Non rischiare di perdere il diritto alla tua sacrosanta retribuzione, contattaci subito per scoprire come ottenere il tuo onorario in maniera semplice, veloce ed economica.</strong></em></p>
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<!-- wp:block {"ref":814} /--><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilmiorecupero.it/recupero-crediti-professionali-dellavvocato/">Recupero crediti professionali dell&#8217;avvocato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilmiorecupero.it">ilmiorecupero.it</a>.</p>
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