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come funziona la Cessione pro soluto?

17 Nov , 2018  

Cessione pro soluto, come e perché trasmettere il diritto del credito ad un altro soggetto

La cessione pro soluto è una forma di cessione del credito. Con la cessione del credito, un primo soggetto trasmette ad un secondo soggetto il suo diritto su un determinato credito. Detto così non sembra una cosa conveniente per il creditore, ma capiremo perché in alcuni casi questa trasmissione conviene.

Cessione pro soluto: che significa pro soluto?

Termini come pro soluto e pro solvendo sono quasi di utilizzo comune, ma cosa significa effettivamente pro soluto?

Attraverso una procedura di cessione del credito si realizza una modifica sostanziale del rapporto riguardo al credito. Nel caso della cessione pro soluto, chi cede il credito non è più responsabile di eventuali inadempienze.

Così facendo, il cedente non deve più garantire la solvibilità del debitore del suo credito. Il creditore che cede il credito è semplicemente tenuto a garantire l’esistenza di questo credito.

Differentemente dal pro solvendo dunque, la cessione pro soluto è una tipologia in cui l’ex creditore non deve preoccuparsi più di nulla.

Esempio dalla Gazzetta Ufficiale

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Cessione pro soluto: come funziona il pro soluto e quando conviene?

Esistono diversi motivi che rendono necessaria la procedura della cessione del credito e quindi della cessione pro soluto o pro solvendo. Se ad esempio sei un creditore, ma non hai tempo e competenze per eseguire la riscossione. In questo caso può essere conveniente per te liberarti da questo problema e cederlo ad un’agenzia specializzata che si occupa proprio di questo.

Ma c’è di più. Se sei titolare di un’azienda, sai che un debito non riscosso pesa comunque sul bilancio della tua attività. Questo significa che nonostante tu non abbia ricevuto le somme dovute, queste graveranno lo stesso sulla tua compagnia dal punto di vista fiscale.

Da questo punto di vista, procedure come la cessione pro soluto o pro solvendo rappresentano uno strumento aziendale per difendersi dai debitori insolventi e più incalliti.

Nel caso in cui tu decida di cedere il tuo credito, la prassi è molto semplice:

  • scegli se cedere l’intera somma del credito o sola una parte di essa
  • scegli l’agenzia specializzata nel recupero crediti
  • scegli, insieme all’agenzia, se ricorrere alla cessione del credito pro soluto o pro solvendo
  • scegli, insieme all’agenzia, la contropartita che riceverai in cambio del tuo credito ceduto
  • trasferisci all’agenzia il diritto sul credito e dimenticati di tutti i problemi e i debitori

Ricorda: attraverso la cessione pro soluto, sei obbligato a garantire l’esistenza del credito ma non la sua solvibilità.

Cessione pro soluto: differenza tra pro soluto e pro solvendo

Insieme alla cessione pro soluto abbiamo parlato della cessione pro solvendo. Ma cosa significa “pro solvendo” e qual è la differenza con “pro soluto”?

A differenza della forma pro soluto, nel caso della cessione pro solvendo il cedente risponde dell’eventuale inadempimento del debitore. In poche parole, i problemi continueranno a riguardarti se il debitore continuerà a non far fede ai propri debiti.

Se il debitore non è in grado (o non vuole) pagare il suo debito, l’agenzia di recupero crediti può rifarsi su di te per la somma che non può riscattare.

Ne consegue che nel caso della cessione del credito pro solvendo, la cifra che ti verrà corrisposta per il credito sarà maggiore rispetto ai casi di pro soluto. Questo perché in caso non si riesca a recuperare le somme dovute, chi acquista il credito può rivolgersi al creditore originario.

Entrambe le forme di cessione del credito sono uno strumento potente e utile, sia per il creditore che per chi acquista il diritto. Il creditore si toglie un pensiero, mentre l’agenzia di recupero crediti potrà contare sulla propria conoscenza ed esperienza per recuperare il credito.

ulteriore esempio di atto per la cessione del credito dalla Gazzetta Ufficiale

Cessione pro soluto: cosa significa factoring?

Come capita spesso nel mondo economico-finanziario, gli inglesismi sono sempre più ricorrenti nella vita quotidiana. Ma nonostante ciò, alcuni termini continuano ad esserci poco chiari. Hai mai sentito parlare di factoring?

Con factoring si fa riferimento ad una tipologia di cessione del credito svolta dalle imprese nei confronti dei propri crediti commerciali. Le piccole-medie aziende ricorrono a questa procedura con crediti presenti, ma anche futuri. In questo modo lasciano che siano le banche (o società specializzate) ad amministrare i crediti, in cambio di una parte di essi.

Anche in questa forma di cessione del credito esiste la possibilità di scegliere tra pro soluto e pro solvendo, in virtù dell’attendibilità del soggetto debitore.

In Italia la pratica del factoring pro soluto sta riscuotendo molto “successo” proprio tra le piccole e medie aziende. Attraverso il factoring infatti le imprese sono in grado di ottenere liquidità di cassa senza dover ricorrere ai prestiti tradizionali.

Nota: nel factoring, il soggetto al quale vengono ceduti i crediti dell’impresa si chiama factor.

Cessione pro soluto: gli aspetti contabili

Come abbiamo visto poco fa, la cessione del credito rappresenta una piccola perdita sul credito da parte di chi lo cede. Allo stesso tempo però, cedere il credito vuol dire liberarsi da lunghe procedure burocratiche e costi operativi.

Per il soggetto che prende in carico il credito, esiste un potenziale utile nel caso in cui riesca a riscuotere il suddetto credito.

Dal punto di vista contabile, la cessione pro soluto permette di eliminare dal bilancio aziendale l’ammontare del credito ceduto. In base al valore di cessione del credito, l’impresa si troverà a registrare una perdita o un utile.

Per quanto riguarda la cessione pro solvendo invece, il credito non viene eliminato dal bilancio ma semplicemente sostituito con l‘importo dell’anticipo ricevuto dal soggetto che prende in carico il credito.

Cessione pro soluto: a chi conviene?

Dopo quest’analisi della cessione pro soluto, possiamo in linea di massima dichiarare che è conveniente per:

  • piccole e medie aziende con utili abbastanza contenuti, che hanno bisogno di certezze sugli incassi e quindi sui loro crediti
  • piccole e medie aziende che voglio proteggersi dal rischio di insolvenza dei loro debitori
  • imprese che sono in crescita ma che hanno un giro d’affari che si concentra su pochi clienti

Sono consapevole del fatto che tutti questi termini e queste procedure non sono facili da digerire. Ecco perché il modo più conveniente e semplice per agire è affidarsi alla consulenza di una società esperta in recupero crediti.

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