telefonata recupero crediti

Approfondimenti

Esempio telefonata recupero crediti

12 Nov , 2018  

Come si svolge la prima chiamata al debitore
Esempio telefonata recupero crediti

Come si svolge la prima chiamata al debitore

Fare l’esempio di una telefonata recupero crediti può essere utile a tanti soggetti. Non tutti infatti sono esperti navigati nel campo della riscossione dei crediti.

Può semplicemente capitare di aver riposto fiducia in una persona o un’azienda che ha disatteso le tue aspettative. Ma nel momento in cui sai di avere diritto ad un credito, come ti comporti?

Prima di passare alla classica telefonata per il recupero dei crediti fai qualche altro tentativo. C’è chi prova a contattare con gentilezza i propri debitori, invitandoli a tener fede ai propri debiti. C’è chi perde la pazienza e vorrebbe passare subito all’azione.

Ma esistono delle procedure per il recupero dei crediti, e queste procedure vanno rispettate attentamente. Ecco perché la cosa migliore è rivolgersi ad un’agenzia specializzata nella riscossione del credito. Prima di fare questo, si può procedere ad una raccolta di informazioni preventiva.

Esempio telefonata recupero crediti: la premessa

Prima di chiedere ad un’agenzia di contattare un debitore per tentare il recuperare crediti, bisogna analizzare la situazione e la premessa. Non tutti i debitori sono uguali, per questo motivo non tutti devono essere trattati allo stesso modo.

Ecco che si rende necessario sapere chi sarà l’interlocutore di questa chiamata di recupero crediti. Abbiamo a che fare con un debitore incallito? È una semplice persona in difficoltà? È un soggetto che ha modo di pagare i suoi debiti ma non vuole?

Per svolgere questo lavoro nel modo migliore c’è bisogno anche di umanità: sarebbe ingiusto tartassare un debitore “innocente”, mentre pressare un debitore furbetto può farci ottenere dei buoni risultati.

Esempio telefonata recupero crediti: le fasi

L’esempio di telefonata di recupero crediti che andremo a vedere fa parte di una serie di fasi ben precise e studiate. Non si può improvvisare nulla, perché si rischia di fare una gran confusione se non addirittura cadere nell’illegalità.

Ci sono delle procedure per il recupero crediti che vanno rispettate, sia per essere in pari con la legge sia per dare la possibilità ai debitori di adempiere ai propri doveri.

La prima fase è ovviamente la constatazione dell’insoluto: l’azienda o la persona che doveva pagarci non ci ha pagato. Se si tratta di un cliente/fornitore di lunga data che ha sempre rispettato i pagamenti, ovviamente puoi lasciar correre. In caso contrario, una primo contatto potrebbe essere utile a capire cosa sta succedendo.

Dopo due settimane dall’insoluto, si può passare tranquillamente ad una chiamata ufficiale di sollecito fattura insoluta. In questo modo si comunica in maniera chiara e diretta al debitore che vuoi riscuotere quanto ti spetta e non accetterai altri ritardi.

Se dopo altre due settimane l’insoluto non è stato pagato, si passa ad una lettera in cui si chiede al debitore di pagare entro 10 giorni.

Nel caso non ci fosse alcuna risposta, dopo qualche giorno si può passare ad una seconda telefonata di recupero crediti. In questo caso i toni saranno sicuramente più decisi e perentori.

Se per qualche motivo neanche la seconda telefonata ha avuto un esito positivo, si passa ad una raccomandata con ricevuta di ritorno. In questo caso il tono di voce della lettera sarà inflessibile e categorico.

Il debitore più coriaceo potrebbe non rispondere e non farsi vivo per un bel po’, a questo punto è arrivato il momento di rivolgersi ad un servizio professionale di recupero crediti.

Esempio telefonata recupero crediti: quali sono le difficoltà?

Voglio essere sincero: in più di 25 anni di attività nel recupero crediti, non ci è mai successo che un debitore pagasse i suoi debiti dopo la prima chiamata di sollecito!

La mia intenzione non è quella di demoralizzarti, ma la mia esperienza mi dice che anche il debitore più onesto e volenteroso è restio a pagare i propri debiti.

Questo succede perché un debitore cerca sempre di prendere tempo, sperando che le cose migliorino da sole e i suoi debiti svaniscano nel nulla. Ci sono delle volte in cui il debitore aspetta semplicemente che si sblocchino dei capitali.

A prescindere dalla motivazione, uno degli ostacoli più duri da affrontare in una chiamata di recupero crediti è la riluttanza del debitore. Gli argomenti più tradizionali di un debitore sono “c’è la crisi” oppure “sto aspettando che mi paghino dei lavori”.

In alcuni casi questa è la verità, ma nella maggioranza delle occasioni sono semplici scuse inventate per prendere tempo.

Un altro classico problema di una chiamata di recupero crediti esemplare, è la difficoltà nel trovare un responsabile. Mettiamo il caso che un’azienda abbia dei debiti nei tuoi confronti, a chi ti rivolgi?

Provi a chiamare in direzione e ti passano l’ufficio acquisti, l’ufficio acquisti ti rimanda all’ufficio commerciale e così via.

Esempio telefonata recupero crediti: come cominciare?

Come abbiamo detto, una telefonata di recupero crediti è un atto molto importante che richiede tatto e competenza. Il pericolo è quello di dire qualcosa di sbagliato o di perdere la pazienza, rischiando di passare dalla parte del torto.

Una prima telefonata potrebbe essere impostata in una maniera cortese e spigliata. Ecco un primo esempio di chiamata per il recupero crediti:

Salve sono Mario Rossi della ditta Rossi s.r.l., chiamo perché ad oggi non risulta ancora pagata la vostra fattura. Potreste gentilmente provvedere non appena vi sarà possibile? Grazie!”

Ecco, con una semplice e cortese telefonata abbiamo dimostrato al debitore che non ci siamo dimenticati di ciò che ci spetta. Dopo una telefonata del genere, i debitori “in buona fede” provvederanno a pagare la fattura e la storia sarà chiusa lì.

Purtroppo le cose non sono sempre così facili, soprattutto quando si ha a che fare con aziende/persone in difficoltà economiche o disoneste.

Nel caso in cui a questa chiamata non segua un pagamento, bisognerà passera alla scrittura di una lettere o mail. In questo modo avremo anche una prova con data e ora del nostro contatto per il recupero del credito.

Se la situazione non dovesse sbloccarsi, bisognerà passare ad un tono di voce più convinto. Un esempio di seconda chiamata per il recupero crediti potrebbe essere:

Salve sono Mario Rossi della ditta Rossi s.r.l.,ho già chiamato per farvi presente il vostro insoluto nei confronti della nostra azienda. Vi invito cortesemente a pagare il debito, altrimenti saremo costretti a rivolgerci ad un’agenzia di recupero crediti!”

Ecco, secondo la mia esperienza diretta non bisognerebbe andare oltre. Forzando la mano rischieresti di esporti troppo. Inoltre, una chiamata del genere non è facile né da ricevere né da fare.

Anche per questo motivo esistono dei servizi professionali di recupero crediti come il nostro. Noi operiamo nel rispetto dei diritti del debitore e attenendoci ad un rigido codice deontologico. Ciononostante gestiamo la pratica in maniera determinata e precisa, per recuperare il credito nei tempi definiti in sede di contratto.

Scarica la guida al recupero crediti

Con questa guida sarai in grado di iniziare da solo a recuperare i tuoi crediti.
La guida è assolutamente gratuita



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *